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SPECIALE “LE DONNE NEL FUMETTO”
– QUARANTOTTESIMA PUNTATA –

Bozza del Sommario del n. 21 della rivista Fumettomania

Ha scritto e disegnato “Wonder Woman The True Amazon“, una storia a fumetti completamente dipinta per DC Comics che le è valso il suo decimo premio Eisner come MIGLIOR NUOVO GRAPHIC NOVEL!
E’ stata una delle grandi ospiti all’edizione 2015 di Etna comics!
E’ una delle autrici più esuberanti della americana degli ultimi venti anni!

Torna lo Speciale su “Le Donne nel Fumetto” presentandovi per la prima volta in Italia un’intervista all’immensa JILL THOMPSON!
Ci rileggiamo tra 10 giorni con l’autrice che risponde ad altre domande durante la realizzazione di un  workshop, sempre ad EtnaComics.
Mario Benenati​, direttore culturale del web magazine Fumettomania

INTERVISTA A JILL THOMPSON

a cura di Mario Benenati e Marcello Vaccari
(che ha curato alcune traduzioni).

Collaborazione di Annalisa Vicari,
direttrice della International School of Comics Chicago (gentile e preparata interprete dell’intervista)

Inizio dell'intervista a Jill Thomposn ad Etna Comics, con la appartecipazione e collaborazione di Annalisa Vicari, direttrice della Scuola di fumetti di Chicago.
Inizio dell’intervista a Jill Thompson ad Etna Comics, con la partecipazione e collaborazione di Annalisa Vicari, direttrice della Scuola di fumetti di Chicago. Foto di Angela LA Rocca

L’INTRODUZIONE

Dopo varie storie legate a Sandman e qualche sporadica apparizione con storie singole, abbiamo aspettato quasi 13 anni per leggere qui in Italia le prime storie di THE SCARY GODMOTHER (Strega Madrina) e solo 5 anni per l’altro capolavoro, I SEGRETI DI BURDEN HILL- Riti animali, entrambi scritto da questa talentuosa ed estroversa autrice di Chicago.

Jill Thompson: Purtroppo non è una cosa che è dipesa da me. E la DC che, contattata da un editore straniero (italiano compreso), mi contatta a sua volta per i dettagli del caso; per quanto riguarda Strega Madrina (THE SCARY GODMOTHER), che è una produzione di un editore indipendente (pubblicato in Italia da BAO, nda), invece, il contatto è stato diretto. Se potessi contattare gli editori stranieri direttamente passerei le mie giornata al telefono … ah ah ah …. perché vorrei che tutte le mie opere fosse tradotte all’estero.

L’INTERVSITA

Little-Endless_by_Jill Thompson from DCcomics © DC Comics

Mario Benenati: bene Jill, “abbiamo rotto il ghiaccio” posso chiamarti per nome?

Jill Thompson: Si certamente .

Dalle prime storie che ho letto (Sandman: Brief Lives), sono rimasto molto colpito dal tuo stile, l’ho trovato affascinante e pregevole; Ricordo che mi piaceva molto la storia degli Endless, molto stile manga con quegli occhi grandi. Ecco perché voglio iniziare da quelle storie.

Mario Benenati: Che tipo di approccio hai avuto con le storie di Sandman, di Death and the Endless? Hai dovuto leggere le storie precedenti dei characters di Neil Gaiman?

Jill Thompson: Sandman è il mio fumetto preferito; quando (dopo aver disegnato Wonder Woman ed altri personaggi della DC) l’editore, anzi, Neil Gaiman mi ha contattato per chiedermi se mi andava di disegnare qualcosa di divertente per Sandman ero emozionatissima, non stavo nella pelle, ed ovviamente ho risposto: <<oh mio Dio … Si, sicuramente, Sandman è il mio fumetto preferito>>.

Disegnare Sandman non è stato un lavoro come gli altri, ero molto legata affettivamente al personaggio, avendo letto tutti i fumetti a lui dedicati (quelli pubblicati fino al quel momento, nda).

Mario Benenati: Che tipo di ricordi professionali e artistici ti ha lasciato quell’esperienza con Gaiman?

Jill Thompson: Non solo il coinvolgimento umano è stato veramente intenso, come dicevo prima, quando ho disegnato Sandman ho potuto disegnare anche gli Endless e Death, in particolare, con altri stili. Neil mi disse, a quel tempo, che lui si fidava totalmente di me perché sapeva l’amore che avevo per i personaggi, che avevo carta bianca e che potevo interpretare i personaggi nella maniera che più preferivo e questa stima di Neil mi ha fatto sentire super onorata di poter dare un nuovo look, un nuovo stile a questi personaggi (manga style).

Tecniche-di-asciugatura-di-Jill-thompson. Foto di fumettomania ad Etna comics
Tecniche di asciugatura di Jill Thompson. Foto di Fumettomania realizzata ad Etna comics

Marcello Vaccari from www.glamazonia.it:
Perché sei passata da uno stile di disegno di supereroi piuttosto classico, che hai usato fino a Wonder Woman, ad uno stile di disegno più “manga” nelle storie “Endless” e soprattutto in Death: At Death’s Door e Dead Boy Detectives?

Jill Thompson: Quello che è successo esattamente è semplice, mi è stata data questa opportunità nel momento in cui negli States stava esplodendo il fenomeno manga. DC Comics voleva creare delle collane con un style manga per poter creare “un appel”, un legame con il pubblico che era appassionato di manga.

Neil non si sentiva molto a proprio agio nello scrivere una storia manga style, né aveva degli autori di riferimento per quel tipo di stile e fece il mio nome alla DC. Quando la DC mi chiese se mi sarebbe piaciuto scrivere e disegnare una storia di Sandman in stile manga risposi: << Certo, io potrei disegnare anche centomila storie in stile manga>>, anche se in realtà non sapevo esattamente a cosa andavo incontro, e non sapevo neppure se potevo farlo davvero (risate generali).

Ho dato quella risposta alla DC perché la Scuola di Chicago, che ho frequentato, mi aveva dato tutti gli strumenti per affrontare qualsiasi argomento e con qualsiasi stile, anche quello manga. L’importante era capire la storia ed interpretarla nel modo giusto, corretto, e nel fumetto che poi ho realizzato ho trovato la soluzione ottimale.

… e nel 2001 hai vinto due premi WILL EISNER …

The Scary Godmother HC_2010_edition

Mario B.: Qual è stato l’elemento che ti ha convinto del potenziale di The Scary Godmother?

Jill Thompson: Dopo i premi del 2001 è successo tutto per caso. Non stavo lavorando per la DC, e nello stesso momento stava per nascere mia nipote. Volevo semplicemente fare un regalo a mia nipote e mi sono messa a disegnare il personaggio di Strega Madrina. Dopo che mia nipote è nata, ho proposto il progetto a Marvel e DC comics ma loro non erano interessati a questo tipo di fumetto, fu un piccolo editore che si interessò, vide il potenziale dell’opera e la pubblicò. Questa è la genesi di Strega Madrina (THE SCARY GODMOTHER).

Essere un’artista indipendente, mi ha permesso di muovermi in maniera libera senza vincoli e di completarmi come autrice non solo come disegnatrice, ed è questa la linea che vorrei perseguire.

Ho letto con grande interesse il libro “I SEGRETI DI BURDEN HILL”, sia perché i personaggi sono cani e gatti, sia perché in alcuni punti è molto crudo e violento. È una storia horror atipica, avvincente e molto interessante, mi è piaciuta ma ero anche spiazzato (essendo un lettore adulto) mentre ho visto, ad esempio, che mia figlia di dieci anni guardava le tue pagine in silenzio e con curiosità.

Mario B.: Chi sono i lettori più predominanti de “I Segreti di Burden Hill”, che hai potuto incontrare alle varie convention alle quali hai partecipato, gli adolescenti o anche gli adulti?
(questa domanda è stata realizzata all’Autrice, durante il workshop che ha tenuto ad Etna Comics 2015. La traduzione della risposta è di Emiliano Santalucia, che si ringrazia).

Jill Thompson: Il fumetto non è pensato per i bambini, perché parla di cose brutte e tristi, in realtà molte delle persone che incontro alle convention sono genitori che mi dicono quanto ai loro figli piacciano le storie del libro.
Ti racconto un anedotto: ad un Convention avevo delle pagine della serie ancora non pubblicate e le mostravo ai visitatori che si avvicinavano al mio tavolo, c’era anche un disegno del cattivo che poi veniva fatto fuori dai protagonisti ed alla gente piaceva molto quella pagina. Arriva una bambina con il padre e comincia a sfogliare queste pagine e dico al genitore: << è meglio che la bambina non guardi queste cose c’è molta violenta>> ed il padre mi risponde:<< no, non c’è problema>>, allora aggiungo: <<guarda è piuttosto brutto quello che succede nelle pagine>>, ed il padre prosegue :<<non c’è problema>>, e la bambina sfogliando quelle tavole comincia a raccontare quello che succede a forma di filastrocca: << ci sono i personaggi che vanno nella foresta, è impressionante, qualcosa sta per succedere, qualcuno sta per essere mangiato, quà c’è l’eroe, ora li salverà, ora è esploso, ed adesso vanno a casa …>>, e tutto il tempo la bambina mentre dice queste cose sorrideva.

Credimi la tavola era davvero impressionante, c’era questo demone, questo mostro, che si sta stava mangiando tutti i personaggi prendendoli con la lingua ed alla fine il mostro esplode. Pensavo: << ma i suoi genitori sanno cosa sta leggendo la loro figlia? >> …

Registrai sul telefonino la bambina che raccontava la storia mentre sfogliava le tavole e l’ho inviata a Evan Dorkin (l’autore dei testi di “I SEGRETI DI BURDEN HILL”, nda) scrivendogli : <<Guarda che forse dovremmo smettere di dire che questo fumetto è solo per adolescenti, perché ai bambini piccoli piace, non si fanno assolutamente impressionare; probabilmente sarebbero perfettamente in grado di vedere vecchi film horror dove succede roba piuttosto impressionante. Io, personalmente, non farei mai leggere queste storie ad una bambina di 6 anni perché, a parte i disegni crudi ed impressionanti, le storie sono molto tristi e succedono cose molto brutte. Io mi impressiono molto delle storie che scrivo, una volta ho anche pianto mentre scrivevo una storia, e voglio restituire queste emozioni quando le disegno.

Come dicevo prima, una volta mentre disegnavo una pagina di una graphic novel ho pianto talmente che le lacrime hanno raggiunto la tavola sugli acquerelli ed hanno creato sulla pagina una sorta di fiore. Da allora non riesco neppure a raccontare quella storia perché mi rimetto a piangere. Dato che sono storie con animali la gente non sempre comprende cosa sta comprando, ed io gli racconto di quando ha pianto e del fiore che si è formato e dico ai compratori che se leggendo il fumetto verrà da piangere anche a loro potranno tenere il libro, altrimenti me lo potranno restituire. E tutti quanto lo hanno sempre tenuto. ( si sorride insieme a questa affermazione, nda)

I SEGRETI DI BURDEN HILL 01_edizione-italiana-2012-Bao

Dall’horror poetico e onirico di Sandman, all’orrore per bambini un po’ favoleggiante del volume The Scary GODMOTHER, a quello urbano e crudo de “I SEGRETI DELLA BURDEN HILL

Mario B.: Qual è il tuo metodo di lavoro, la pagina cartacea vuota o il computer? E gli acquerelli sono ancora la tecnica migliore per esprimere la tua creatività?
(Questa risposta è stata data da”Autrice durante il workshop realizzato ad Etna comics 2015. La traduzione della risposta è di Emiliano Santalucia che si ringrazia).

Jill Thompson: Io disegno su carta in un formato leggermente più piccolo dell’A3, sono io che mi scelgo la carta e la taglio per il formato sul quale poi disegnerò. la cosa ironica è che ogni volta che trovo una carta che mi piace, la ditta che la realizza fallisce … e devo ricominciare a cercare una nuova carta che mi piaccia …

… durante le fase di lavorazione di una tavola a fumetti, la prima cosa che faccio è realizzare un layout abbastanza semplice e leggero sul foglio ed una volta definite le vignette prendo un nastro adesivo di carta, lo taglio alla giusta dimensione e contorno tutte le vignette in modo da disegnare e dipingere all’interno delle vignette senza sbordare sul resto del foglio …

Jill Thompson risponde alla domanda di Emiliano Santalucia, ad Etna Comics . 
 Foto: ©Ambra Cirafisi - tutti i diritti riservati
Jill Thompson risponde alla domanda di Emiliano Santalucia, ad Etna Comics .
Foto: ©Ambra Cirafisi – tutti i diritti riservati

…. un’altro lavoro preliminare, che realizzo è scrivere a matita il lettering e i ballon all’interno delle vignette. E’ una cosa che preferisco fare io, in modo cha conosco già lo spazio occupato dai ballon e dove verrà messo il testo ed il ballon. Questo perché per me il balloon ed il lettering sono importanti ed influenzano lo scorrere della storia, la comprensione dei disegni, ed anche le pause … preferisco, dunque, aver il controllo anche su questo aspetto.

Dopo aver il realizzato layout e la pagina a matita, faccio una scansione della pagina, con il lettering a matita, e la invio al letterista che farà il lettering definitivo al computer, su un “livello” separato; quando la pagina del fumetto sarà completa e scansionata a colori il lettering definitivo già preparata dal letterista verrà sovrapposto. una nota importante: Il letterista non usa un font qualsiasi ma quello personalizzato da me…

… Di solito cerca di fare una tavola a matita al giorno, e poi il giorno seguente mi dedica a dipingere la stessa tavola. In genere lavoro su una pagina dalle 8 alle 14 ore, il tempo dipende dalla complessità delle pagina (e dipende anche dall’umidità che rallenta l’asciugatura dei colori). A volte alle 12 ore di lavoro continuato decido di fermarmi, perché si potrebbe rovinare la pagina e continuo il giorno dopo. in media realizzo una pagina al giorno.

Jill Thompson: io non disegno i fumetti con uno stile realistico, anche se sono in grado, disegno con la pittura!

Comincio con una leggero strato per le ombre (come il disegno che sta realizzando durante l’incontro, in questo caso un blu), specialmente quando disegno gli Endless che hanno la pelle chiara … mi piacciono gli acquerelli, perché fanno risaltare il mio stile … con i colori faccio sempre un contorno ai personaggi, e li stacco dallo sfondo, così come gli inchiostratori fanno con la china. …

firma copia di strega madrina di jill thompson_RID. Foto © Fumettomania

(English version ) Marcello Vaccari: Are your last works a synthesis of your previous experiences or are you trying to find something different?

M.V. : Le tue ultime opere sono una sintesi delle tue precedenti esperienze o stai cercando di trovare qualcosa di diverso?

Jill Thompson: ALL MY WORKS ARE BUILT UPON IDEAS I HAVE HAD WHICH SOMETIMES ARE BASED UPON INTERESTS OR EXPERIENCES I HAVE HAD IN MY LIFE. OTHER TIMES THE IDEAS ARE PURELY IMPROVISED FROM SOMETHING I HAVE SEEN OR SPARKED BY CONVERSATIONS. INSPIRATION CAN COME AT ANY TIME AND ANYWHERE. I AM ALWAYS LOOKING TO EXPAND MY ART. I TRY AND FOCUS ON THINGS THAT INTEREST ME . THIS CAUSES MY STYLE TO CHANGE AT TIMES. I WANT TO CONTINUE TO GROW AS A STORYTELLER AND ARTIST SO I SEEK OUT NEW EXPERIENCES TO INSPIRE NEW STORIES AND ILLUSTRATIONS.

Tutti i mei lavori sono costruiti su idee che ho avuto e che talvolta sono basate su interessi o esperienze che ho avuto nella mia vita. Altre volta le idee sono pura improvvisazione su qualcosa che ho visto o che è uscito da una conversazione. L’ispirazione può arrivare in qualsiasi momento e dovunque. Io cerco sempre di espandere la mia arte. Provo e mi focalizzo su cose che mi interessano. Questo fa sì che il mio stile cambi nel tempo. Voglio continuare a crescere come scrittore e disegnatore, così cerco nuove esperienze per ispirare le mie storie e le mie illustrazioni.

Marcello Vaccari: Is there any other subject or field which you would like to explore in your upcoming career?

Marcello Vaccari: C’è qualche altro argomento che ti piacerebbe affrontare nelle tua carriera?

Jill Thompson: I HAVE MANY STORIES I WANT TO TELL. MY CURRENT DILEMMA IS HOW TO BEST MANAGE MY TIME TO BE ABLE TO REALIZE THESE IDEAS INTO SCRIPTS WHILE WORKING ON MY CURRENT ART JOBS. THESE ARE STORIES WITH MYSTERY AND HORROR  AND THE PARANORMAL AS WELL AS A RETURN TO MY OWN CHARACTER, SCARY GODMOTHER.

Ho molte storie che vorrei raccontare. Il mio dilemma attuale è come gestire il mio tempo al meglio per riuscire a realizzare queste idee in sceneggiature, mentre lavoro alle tavole che mi vengono commissionate. Sono storie con mistero, orrore e paranormale, ed anche il ritorno del mio personaggio Scary Godmother.

magic-Trixie_jill-thompos_2008

Mario B.: Sulla base della tua esperienza negli Stati Uniti, le autrici di fumetti femminili sono apprezzate tanto quanto i loro colleghi maschi?

Jill Thompson: Quello che succede adesso è che molte donne lavorano nel campo dei fumetti e sono conosciute, negli anni passati succedeva esattamente il contrario e nessuno sapeva che quel tal fumetto fosse stato disegnato da una donna.

Nel mio lavoro, da quando ho cominciato, non ho mai pensato questo è un lavoro per uomini!
Se a te piace una storia, un storytelling, continui a seguire l’autore, non ti importa se è un uomo oppure una donna.
Oggi sono contenta, perché nel mercato del fumetto e a tutte le Convention alle quali partecipo, mi guardo in giro e vedo che ci sono tanti autrici ma, quattordici anni fa (per esempio), ci potevano essere 10 autrici nel mondo del fumetto, ed andando indietro nel tempo ancora di meno. Sono, dunque, molto contenta che noi donne abbiamo un ruolo pari a quello degli uomini e la stessa visibilità.

Mario B.: Siamo felici di averti potuto incontrare (ad Etna Comics nel 2015) continua a farci sognare con le tue storie, e Grazie ad Annalisa per avermi aiutato ad intervistarti

Jill Thompson: Grazie a te, e a voi, che mi seguite da tanti anni.

Annalisa Vicari: Grazie a te per l’interesse verso Jill.

Il disegno live realizzato da Jill Thomposn ad Etna Comics per l'asta di beneficienza

JILL THOMPSON SUI SOCIAL NETWORK

https://www.instagram.com/thejillthompson/

https://www.facebook.com/jill.thompson.940

BIOGRAFIA/BIOGRAPHY

Home page del sito comicsbox.it

Riporto la biografia di Jill (agg. al 2019) tratta dal sito comicsbox.it, che si ringrazia, per aver dato la liberatoria a pubblicarla:

https://www.comicsbox.it/autore/thompson_jill

Mentre per leggere  l’intera biografia U.S.A. di Jill Thompson cliccare QUI

Infine nel sito abbiamo scritto di J. Thompson in questi articoli:

BIOGRAFIA/BIOGRAPHY

Annalisa Vicari

foto recente di Annalisa Vicari, Direttrice della Scuola Internazionale di Comics a Chicago.

Sono la Direttrice della Scuola Internazionale di Comics a Chicago. Dopo le 10 sedi in Italia, la Scuola ne ha aperto una negli States, nel 2013 mi hanno chiesto di dirigerla ed ho accettato spostandomi dalla Francia qui a Chicago.
Sono sei anni che vivo a Chicago e mi occupo della gestione della Scuola, della parte Amministrativa, del Marketing, un po’ della parte educativa, delle pubbliche relazioni, di eventi e di collaborazioni con terze parti, tanto lavoro … e nello stesso tempo faccio un po’ di graphic design, come freelance, per alcune associazioni ed organizzazioni.

Ho un background come animatrice, ho frequentato la Scuola Internazionale di Comics prima a Roma e poi a Firenze, mi sono diplomata in tecniche di animazione; ho cominciato a lavorare in quel settore per alcuni anni e mi sono specializzata in storyboard. Ho lavorato come Coordinatore didattico ed insegnante nella Scuola, per alcuni anni .
La mia vita è ricca di tanti spostamenti: dalla Sicilia, a Roma, a Firenze, a Parma, di nuovo a Firenze, in Belgio, poi Francia, di nuovo per un breve periodo a Firenze e sei anni fa a Chicago.

SEZIONE ATTUALITA’ DELLO SPECIALE “DONNE NEL FUMETTO”

seconda PUNTATAhttp://fumettomaniafactory.net/2017/03/23/alda-teodorani-dallo-speciale-donne-nei-fumetti/

quarta PUNTATAhttp://fumettomaniafactory.net/2017/04/06/sulla-soglia-romanzi-fumetti-vanna-vinci/ Paragrafo

settima PUNTATA – http://fumettomaniafactory.net/2017/05/30/ex-nuove-autrici-del-fumetto-italiano-parte-prima/

sesta PUNTATAhttp://fumettomaniafactory.net/2017/04/22/speciale-donne-nel-fumetto-battle-angel-alita-recensione/

ventisettesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/06/11/il-caso-di-julia-di-fabrizio-scibilia-speciale-le-donne-nel-fumetto/

ventottesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/06/23/eva-kant-di-carlo-scaringi-speciale-le-donne-nel-fumetto/

ventinovesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/07/10/intervista-a-julie-maggi-speciale-donne-nel-fumetto/

trentesima PUNTATA – https://fumettomaniafactory.net/2018/07/19/intervista-a-christian-urgese-speciale-le-donne-nel-fumetto/

newshttps://fumettomaniafactory.net/2018/07/30/arrivera-nel-2019-ariel-una-nuova-collana-di-graphic-novel-di-tunue/

trentunesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/08/02/10-buone-ragioni-per-non-fare-lartista-di-julie-maggi/

trentaduesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/08/10/intervista-a-gio-mo-di-giuseppe-nieddu/

trentatreesima PUNTATAhttps://www.fumettomaniafactory.net/2018/09/14/la-questione-femminile-nelle-opere-a-fumetti-di-mary-m-talbot/

Trentaquattreesima PUNTATA https://www.fumettomaniafactory.net/2019/02/18/spogliamoci-23-fumettiste-parlano-del-disegnare-i-propri-corpi/

Quarantottesima  PUNTATA – https://www.fumettomaniafactory.net/2019/11/15/jill-thompson-intervista/