Bentornati su questo sito, su questo web magazine, curato dall’ass. culturale Fumettomania Factory
Dopo una pausa di qualche mese, in piena estate, iniziamo la prima di quattro parti delle note al terzo volume (di questa bella saga steampunk) intitolato: Grandville Bête Noire, sempre scritto e disegnato da Bryan Talbot.

Le note di oggi sono tradotte ed adattate da Alberto Conte, sceneggiatore genovese, che ha già pubblicato dei fumetti in Italia, in Francia e negli USA, negli anni scorsi.
Mario Benenati

BENVENUTI NELLE NOTE DI GRANDVILLE

di James Robertson e Bryan Talbot.

James Robertson, che è il curatore del sito del sito ufficiale dedicato a Bryan Talbot, ha iniziato a pubblicare le varie puntate di “Grandville Annotation” nell’estate del 2018 ed ha completato l’intera saga; noi di Fumettomania abbiamo iniziato a farlo (nella versione in italiano), dal 16 novembre 2018 con blocchi di 4 puntata (ogni 14/15 giorni nello stesso ordine degli articoli in lingua inglese), siamo arrivati al terzo blocco.

EDIZIONE ITALIANA
di Cesare Giombetti, Alberto Conte e Mario Benenati

Pagina di apertura delle note al terzo volume di Grandville (Bête Noire), nel sito ufficiale di bryan talbot

Questo delle Note (Annotation) è un concetto simile a quello di
DirectorsCut of Heart of Empire creato da Bryan e James Robertson: si tratta di un tentativo di rispondere all’eterna domanda “da dove prendi le tue idee?”, ed è un modo  per  presentarvi le influenze e le immagini che fanno parte della creazione dei 5 libri in cui è stato pubblicato Grandville. Mario Benenati


Le note a Grandville: Bête Noire,
PARTE PRIMA

a cura di Alberto Conte

Copertina del terzo volume di Grandville intitolato: Bête Noire

Bête Noire: Francese. Letteralmente “Bestia Nera”: “Una cosa oppure persona particolarmente invisa o temuta. Una sventura o spauracchio personale. Naturalmente Krapaud è una bestia nera.

L’espressione “bestia nera” non è di uso comune in Germania, così Schrieber und Leser, gli editori tedeschi del volume, hanno intitolato il volume Grandville De Luxe.

Copertina  dell'edizione tedesca del terzo volume di Grandville intitolato: De Luxe

Se il volume uno di Grandville è stato influenzato da Quentin Tarantino ed il secondo da Alfred Hitchcock, il terzo è sicuramente il Grandville di James Bond, come sintetizzato dalla copertina.

Pagina 1

Mentre disegnavo queste prima tre pagine, mi stava incidentalmente girando in testa l’intensa musica di John Barry per James Bond.
Il simbolo di Krapaud: nel folclore, un gioiello mitico, chiamato batrachite o crawpock o bufonite, si dice sia stato trovato nelle teste dei rospi, quindi la forma del diamante fa parte del design.

Pagina 2

Chiamare Toad Hall (Palazzo de’ Rospi) il quartier generale del nemico di Krapaud Bond indica chiaramente che il personaggio è basato su Toad (Rospo) dal romanzo di Kenneth GrahamIl vento tra i salici” . E’ davvero una versione malvagia del ricco, viziato, egoista Toad (Rospo).

Pagina 3

Noterete che, tra questa collezione di banchieri e uomini d’affari, c’è una preponderanza di grassi gatti in senso letterale, uno di loro è Garfield, una striscia il cui umorismo stravagante mi lascia freddo.

Garfield, una striscia il cui umorismo stravagante mi lascia freddo.

Avevo bisogno che uno dei personaggi fosse un tipo nervoso, così l’ho fatto come una strana creatura chiamata aye-aye (animale simile ad un lemure), che sembrano guardare perennemente nervosi. Questo è uno dei vantaggi di una storia antropomorfa: puoi indicare il personaggio attraverso la scelta dell’animale, un po’ come l’uso delle maschere in alcune forme di teatro, ad esempio l’italiana Commedia dell’arte o il giapponese Teatro Noh.

Avevo bisogno che uno dei personaggi fosse un tipo nervoso,  così l'ho fatto come una strana creatura chiamata aye-aye (animale simile ad un lemure), che sembrano guardare perennemente nervosi.

Vignetta 6 di pagina 3
“Dovere patriottico”:  Spesso usato per mascherare l’interesse personale.
“Il patriottismo è l’ultimo rifugio di un farabutto”
Samuel Johnson (1709 – 1784)

Pagina 4

Vignetta 1
La mia rappresentazione di Aristotele Krapaud qui (Krapaud: Francese. “Crapaud”: “rospo”) fa sicuramente riferimento ad Ernst Stavro Blofeld, il famoso nemico di Bond che di solito si vede accarezzare il suo gatto. Appare in parecchi romanzi e film. Qui trovate Donald Pleasance nella parte.

La mia rappresentazione di Aristotele Krapaud qui (Krapaud: Francese. “Crapaud”: “rospo”) fa sicuramente riferimento ad Ernst Stavro Blofeld, il famoso nemico di Bond che di solito si vede accarezzare il suo gatto. Appare in parecchi romanzi e film. Qui trovate  Donald Pleasance nella parte.

La Crooked Dice ha anche prodotto una statuetta di Krapud. Eccola qui, meno la sua sedia a rotelle, che, non è stata ancora dipinta. Non appena lo sarà, aggiorneremo quest’immagine.

La Crooked Dice ha anche prodotto una statuetta di Krapud. Eccola qui, meno la sua sedia a rotelle, che, non è stata ancora dipinta. Non appena lo sarà, aggiorneremo quest'immagine.

Vignetta 3
Il design degli automi di Krupp è in parte ispirato da questo schizzo di mio figlio Alwyn, un brillante illustratore ed artista concettuale di computer game.

Il design degli automi di Krupp è in parte ispirato da questo schizzo di mio figlio Alwyn, un brillante illustratore ed artista concettuale di computer game.

Pagina 5

Vignetta 2
Triton: Francese “Tritone”.

Vignetta 3
La sorella di Krupp muore alla fine di Grandville, entrambi prendono il nome dal famoso produttore di armi tedesco. Ho avuto un personaggio chiamato Krupp anche ne Le avventure di Luther Arkwright. Utilizzare animali come personaggi significa che puoi sempre recitare un ruolo fuori dai canoni. Come nel caso dell’uso di un vombato per ritrarre un trafficante d’armi.

Vignetta 4
“Isacco”: prende il nome dal personaggio Sir Isacco Newton da La storia del signor Jeremy pescatore di Beatrix Potter.

“Isacco”: prende il nome dal personaggio Sir Isacco Newton da La storia del signor Jeremy pescatore di Beatrix Potter.

Pagina 6

L’essere tutto il tempo ubriaco di Isacco è un riferimento ad una frase familiare ai lettori britannici, ma non per gli altri. Essere ubriaco: essere “incazzato come un tritone”.

Vignetta 4
Il personaggio Angus Mortimire è un omaggio al famoso personaggio del fumetto belga Philip Mortimer dalla serie Blake e Mortimer di Edward P Jacobs.

Il personaggio Angus Mortimire è un omaggio al famoso personaggio del fumetto belga Philip Mortimer dalla serie Blake e Mortimer di Edward P Jacobs.

Pagina 8

Vignetta 3
Mentre disegnavo il libro e mostravo i lavori in corso alle manifestazioni, molte persone pensavano che Krapaud fosse un riferimento al Barone Greenback, un personaggio nella serie Danger Mouse dello studio televisivo Cosgrove Hall. Non ho mai visto la serie, ma, ho pensato la citazione di una “Greenback Suite” potrebbe divertire i vecchi fan di Danger Mouse.

molte persone pensavano che Krapaud fosse un riferimento al Barone Greenback, un personaggio nella serie Danger Mouse dello studio televisivo Cosgrove Hall.

Vignetta 6 & 7
“La persona più importante al mondo…me stesso.” Questo quasi riassume l’atteggiamento di Toad (Rospo) ne Il Vento tra i salici.

Pagina 11

“Cour d’Ecosse”: Francese. Scotland Yard.

Questo era il vecchio edificio del “New Scotland Yard” sul Lungo Tamigi, dal 1890 al 1967, prima che il quartiere generale della polizia venisse trasferito presso l’Argine Victoria. Tre anni dopo che Bête Noire fu pubblicato, esso venne nuovamente trasferito, di nuovo sul Lungo Tamigi in un nuovo edifico, accanto a questo.
Sullo sfondo, possiamo vedere un grande, ubriaco Orso Paddington. Ovviamente, da allora, il famoso personaggio per bambini di Michael Bond è diventato una stella del cinema.

Sullo sfondo, possiamo vedere un grande, ubriaco Orso Paddington. Ovviamente, da allora, il famoso personaggio per bambini di Michael Bond è diventato una stella del cinema.

Pagina 12

Ho pensato gradiste vedere la pianta che ho fatto dell’ufficio di LeBrock, ed i due schizzi molto veloci ed abbozzati. Ho fatto le pareti a nord e sud prima di incominciare a disegnare questa scena, così sapevo come sarebbe stata la stanza da ogni angolazione.

Ho pensato gradiste vedere la pianta che ho fatto dell'ufficio di LeBrock, ed i due schizzi molto veloci ed abbozzati.  L'ufficio di LeBrock's - parete nord.
L’ufficio di LeBrock’s – parete nord.
Ho pensato gradiste vedere la pianta che ho fatto dell'ufficio di LeBrock, ed i due schizzi molto veloci ed abbozzati. Pianta dell'ufficio di LeBrock
Pianta dell’ufficio di LeBrock
Ho pensato gradiste vedere la pianta che ho fatto dell'ufficio di LeBrock, ed i due schizzi molto veloci ed abbozzati. Ufficio di LeBrock - parete sud.
Ufficio di LeBrock – parete sud.

Vignetta 1 & 2
Il codice non-verbale di LeBrock risulta molto utile in Grandville Force Majeure ed è stato deliberatamente piantato qui per quella ragione.

Pagina 13

Vignetta 2
Stoatson viene dapprima menzionato in Mon Amour, poi qui e nel prossimo volume, ma lo incontreremo finalmente solo in Force Majeure.

Vignetta 3
Professor Quimby Quayle: un evidente riferimento al personaggio di Q nelle storie di James Bond. Prende il nome di “Quimby” da Fred Quimby, produttore dei cartoni animati di Tom e Jerry.

Vignetta 6
Questa vignetta fa riferimento al famoso quadro del surrealista belga René Magritte, The Treachery of Images, a volte noto come  Ceci n’est pas un pipe (“Questa non è una pipa”). Il significato è che quella non è una pipa, ma una rappresentazione di essa.

Questa vignetta fa riferimento al famoso quadro del surrealista belga René Magritte, The Treachery of Images, a volte noto come  Ceci n’est pas un pipe (“Questa non è una pipa”). Il significato è che quella non è una pipa, ma una rappresentazione di essa.

Vignetta 7
Vetriolo è una parola antiquata per acido solforico.
Questa spiegazione di come funzionerebbe la bomba è stata formulata per questo libro dal premiato colorista e scrittore canadese Lovern Kindzierski, la cui figlia Jesse ha realizzato le tinte piatte per gran parte della serie di Grandville.
Forse questo sarebbe il posto giusto per parlare del processo di lavorazione del colore. Quanto segue è parte di un pezzo che ho scritto per l’edizione francese di Grandville.

Sebbene la stragrande maggioranza del materiale grafico nel libro sia stato creato con metodo tradizionale, è stato colorato e rifinito su computer usando Photoshop.
Diamo un’occhiata ad una pagina di esempio – la sola pagina in realtà di cui abbia scannerizzato le matite, per una rivista amatoriale di fumetti.ù
Ecco il disegno, fatto a matita su un tavolo da disegno, per la pagina sessantanove di Grandville.

Matite della pagina 69 di grandville  Bête Noire:

Questo disegno è stato poi chinato, utilizzando un pennello e penne tecniche, quindi le linee a matita sono state cancellate con una gomma. Questo è il momento quando ho scannerizzato la pagina nel computer e ripulito ogni segno indesiderato e fatta tutte le correzioni nel tratteggio utilizzando la gomma da cancellare e gli strumenti del pennello di Photoshop.

Chine della pagina 69 di Grandville:  Bête Noire

I successivi passaggi erano i piani di colore: le differenti aree delle illustrazioni sono state selezionate e riempite con di diversi colori solidi su un livello sotto il tratteggio. Tre quarti circa dei piani di colore nel libro sono stati realizzati da un mio amico, il designer Jordan Smith. La creazione di un romanzo grafico è un lungo processo e qualsiasi cosa possa farmi risparmiare tempo è un vantaggio. Potete vedere che ho anche aggiunto i bordi della vignetta finale utilizzando gli strumenti per le righe ed il testo ed i baloon per i dialoghi, entrambi su livelli separati sopra al livello dell’inchiostrazione.

Primo passaggio dei piani di colore della pagina 69 di Grandville  Bête Noire

Avere (differenti) piani significa che potrei selezionare facilmente ogni area utilizzando lo strumento come una bacchetta magica. Ho quindi regolato e renderizzato i colori in un modo molto simile alla pittura, lavorando su una tavoletta grafica Wacom ed utilizzando principalmente lo strumento scherma e brucia e l’aerografo per creare luce, ombra e consistenza. Sono anche arrivato alla carta da parati ed alla schermata dei disegni negli sfondi delle vignette due, tre e quattro.

Secondo passaggio dei piani di colore della pagina 69 di Grandville  Bête Noire

E questa è la pagina finita. Ho aggiunto una tinta rosso chiaro su un livello multiplo, come in tutte le pagine della scena di questo appartamento, per attribuire una sua propria atmosfera, aggiungendo punti (fonti) di luce mediante cancellature di parti del livello con lo strumento Gomma. Di solito attribuisco ad ogni scena una tinta di colore differente. Ho quindi aggiunto il bagliore dell’arma su un livello sopra il resto, utilizzando una miscela di strumento aerografo ed un qualche scannerizzato schizzo di inchiostro, invertito dal nero al bianco. La sovrapposizione, o “sanguinamento” intorno ai lati, per prevenire che una linea bianca appaia se stampato leggermente decentrato, scompare nel processo di stampa.

pagina finita con i piani di colore completati, della pagina 69 di Grandville  Bête Noire

Ecco il medesimo gruppo di immagini nel processo di creazione della pagina, interamente animato nella singola sequenza.

Le varie fasi lavorative, nel processo di creazione della pagina, interamente animato nella singola sequenza.

Pagina 14

Vignetta 1
WD & HO Wills è per ora un defunto importatore e produttore di tabacco. “trinciato” è il termine per tabacco venduto sfuso per pipe e sigarette rollate a mano.

Vignetta 3 & 7
Sulla parete c’è un ritratto del mentore di LeBrock’s, Stamford Hawksmoor. Lo incontreremo finalmente in Force Majeure, insieme a Kray, qui menzionato e di nuovo a pagina 66.

Pagina 15

Vignetta 1 & 2
Sullo sfondo possiamo vedere trofei che mostrano l’abilità di LeBrock come schermitore,pugile, arciere e tiratore scelto.

Vignetta 4
“Donna zigana” in francese si dice  “Gitane”.
Gitanes è una famosa marca di sigarette francesi che hanno sul pacchetto una bellissima illustrazione art deco di una donna zigana danzante, e credo lo abbia tutt’ora.

Gitanes è una famosa marca di sigarette francesi che hanno sul pacchetto una bellissima illustrazione art deco di una donna zigana danzante, e credo lo abbia tutt'ora.

Vignetta 5
“Jules”: questa è la prima volta che sentiamo il nome dell’ispettore capo Rocher. Prende il nome dal famoso detective francese Jules Maigret di Georges Simenon.

Vignetta 6
Gustave Corbeau: Corbeau in francese “cornacchia” o “corvo”. Un gioco sul nome del pittore francese del 19mo secolo Gustave Courbet.

Pagina 17

Vignetta 1
Histrionicotossina (Tossina di Histrionico): questo è infatti un veleno giallo estratto dalla pelle di una rana del Sud America equatoriale.

Pagina 18

Come ho affermato in precedenza, la serie di Grandville è un mio omaggio al genere della detective story, e questo volume non fa eccezione. Avevo già affrontato gli scenari della cospirazione e del serial killer and qui ho voluto fare un autentico enigma della stanza chiusa.

Come ho affermato in precedenza, la serie di Grandville è un mio omaggio al genere della detective story, e questo volume non fa eccezione. Avevo già affrontato gli scenari della cospirazione e del serial killer and qui ho voluto fare un autentico enigma della stanza chiusa.

Per citare Wikipedia: “il “camera chiusa (locked-room)” o “enigma del crimine impossibile” è il sottogenere del romanzo poliziesco in cui un crimine (quasi sempre un omicidio) viene commesso in circostanze in cui sarebbe apparentemente impossibile per il colpevole commettere il crimine o sfuggire alle indagini nell’entrare e lasciare la scena del crimine. Il delitto in questione in genere comporta una scena del crimine senza indicazione di come l’intruso possa essere ossia entrato od uscito, da una stanza chiusa. Seguendo altre convenzioni del classico romanzo poliziesco, al lettore viene presentato l’enigma e tutte le prove, ed è incoraggiato a risolvere il mistero prima che la soluzione sia rivelata in un drammatico climax.

Agli investigatori del crimine, l’impressione a prima vista quasi invariabilmente è che il colpevole sia svanito nell’aria. Il bisogno di una spiegazione razionale del crimine è ciò che spinge il protagonista a guardare oltre queste apparenze e risolvere l’enigma.

La voce di Wikipedia vanta anche una buona storia del sottogenere.

Ho fatto riferimento all’enigma della stanza chiusa nel primo volume, ma come LeBrock lo risolve immediatamente, ho pensato non contasse, così ecco il lavoro appropriato.

Ci sono state migliaia di varianti, ma penso sia decisamente la prima volta che la causa del decesso sia omicidio tramite posta pneumatica!

Dattiloscopia: la scienza dell’identificazione delle impronte digitali.

Pagina 20

Vignetta 4
“Chi avrebbe pensato che un posto così avrebbe potuto essere usato per mostrare arte?”: la stazione ferroviaria Gare d’Orsay, come visto in Mon Amour, è ora il Musée d’Orsay, contenente la più grande collezione al mondo di capolavori impressionisti e post-impressionisti. Merita veramente una visita.

Vignetta 5
Auguste Rodent: prende il nome dallo scultore e pittore francese Auguste Rodin (1840 – 1917)

Vignetta 6
La Scuola d’Arte Giraud: prende il nome dall’artista francese di fumetti Jean Giraud (1938 -2012), forse meglio noto con il suo pseudonimo Moebius.

© Bryan Talbot and James Robertson 2009-19. All rights reserved.
Per gentile concessione di Bryan Talbot e James Robertson

Le note a Grandville Bête Noire
(terzo volume della saga)
continuano tra 15 giorni!

Le note al secondo libro Grandville:

Copertina del volume Grandville Mon Amour.

prima parte delle note di Grandville Mon Amour – pagine da 1 a 20

seconda parte delle note di Grandville Mon Amour – pagine da 21 a 40

terza parte delle note di Grandville Mon Amour – pagine da 41 a 60

quarta ed ultima parte delle note di Grandville Mon Amour

Le note al primo libro Grandville:

prima parte delle note di Grandville – pagine da 1 a 20
seconda parte delle note di Grandville – pagine da 21 a 37
terza parte delle note di Grandville – pagine da 40 a 60
parte quarta delle note del primo libro – pagine 61 – 100

SOME IMPORTANT LINKS:

http://www.mary-talbot.co.uk (author’s website)

http://www.bryan-talbot.com/ (The Official Bryan Talbot fan page)

Le edizioni italiane dei primi due volumi di di Grandville, tra cui Mon Amour, sono acquistabili presso il sito di Comma 22, presso il sito Fumetto-online, su Amazon, e credo anche altrove, basta cercarli.

Recenti Articoli in questo sito, dedicati a Mary e a Bryan Talbot.

http://fumettomaniafactory.net/2013/11/anche-fumettomania-e-contro-la-violenza-sulle-donne/

http://fumettomaniafactory.net/2013/06/con-marybryan-talbot-barcellona-p-g-scopre-le-graphic-novel-i-romanzi-a-fumetti/

http://fumettomaniafactory.net/2013/06/leggendo-un-romanzo-a-fumetti-ovvero-marybrayn-talbot-a-barcellona-pozzo-di-gotto-me/

https://fumettomaniafactory.net/2012/10/06/grandiville-mon-amour-di-bryan-talbot/

NOTE BIOGRAFICHE

Per leggere  l’intera biografia di Bryan Talbot cliccare QUI


Alberto Conte

Ha lavorato in qualità di traduttore, sceneggiatore e ghost writer per cartoni animati e fumetti, inventandosi infine regista ed art director per un film d’animazione in 3D: progetto mai peraltro concluso.
Ha collaborato con quotidiani, riviste e webzine, scrivendo recensioni cinematografiche, musicali, letterarie e fumettistiche.
Venti anni fa ebbe un’illuminazione e scelse la via del facile guadagno, consapevole che i sacrifici dell’arte ed il panorama clownesco dell’editoria nostrana non facessero per lui. E’ stato trascinato nuovamente nel tunnel creativo dall’amico Luca Rossi, suo grande estimatore. Con Luca ha realizzato “Il capo”, una storia breve pubblicata per Alta fedeltà; quindi “In the blues”, un’altra storia breve pubblicata su Heavy Metal; i volumi “U.S.S.” e “L’ultimo della lista“, pubblicati da Magic Press e ripubblicati in Francia da Clair de Lune ed in USA da Caliber Comics, nonché “Le fauteuil du diable”, per i due editori citati. Ha partecipato con un breve saggio al volume celebrativo “Watchmen 20 anni dopo“, curato da SmokyMan per l’editore Lavieri. Per Tunué ha scritto “Ulisse”, una storia breve con Stefano Biglia; con Vincenzo Acunzo ai disegni ha pubblicato due volumi SF per Clair de Lune, dal titolo “Heroes for hire”; con Andrea Cuneo per le Edizioni San Paolo, ha scritto la storia breve “Gino Cilecca” e quindi il volume “I ragazzi di Villa Emma”. Di lui poi si sono perse le tracce: pare stia dedicandosi ai viaggi per il mondo, a sporadiche traduzioni per amici ed a serata alcoliche.