DARTH VADER – UN NUOVO INIZIO: recensione

Copertina dell'albor Star Wars- darth Vader n. 29

Dopo una breve pausa, dovuto a motivi di salute e di lavoro, torna Pasquale Rasoli, con una recensione che arriva da una Galassia lontana lontana …
Mario Benenati

Da quasi quattro anni la saga di Star Wars è tornata sugli scaffali delle fumetterie con due collane a cadenza quindicinale, dedicati rispettivamente al Lato Chiaro dei Jedi e della Ribellione e a quello Oscuro dei Sith e l’Impero. Vecchie storie inedite in Italia e nuovi archi narrativi creati appositamente per il nuovo canone dopo che la Disney, con uno “snap” ha cancellato il classico Universo Espanso (ma solo in teoria, quelle storyline esistono ancora sotto il nome di Legends). Non tutto il male viene per nuocere però, visto che alcuni fatti raccontati negli anni in diverse versioni (tipo: in che modo Vader ha scoperto che il nome del pilota responsabile della distruzione della Morte Nera è Skywalker, oppure l’esilio di Kenobi su Tatooine) sono stati canonizzati in modo più che soddisfacente, dando ulteriore spessore ai personaggi che amiamo da sempre. Per non parlare delle storie non ancora raccontate e che aspettavo da tempo, ovvero le origini della spada laser rossa di Darth Vader. 
Pasquale Rasoli

logo di star Wars

Charles Soule (storia) e Giuseppe Camuncoli (disegni) partono da questo spunto in Il Prescelto (Darth Vader 29-34, ora raccolti nel brossurato Darth Vader: Macchina Imperiale) raccontando i primi passi del nostro dark lord preferito, in una galassia che non conosce ancora il terrore che incute il suo nome.

Vignetta dell'albo Star Wars- darth Vader n. 29

Tutto comincia nel punto in cui terminava Episodio III:

Darth Vader è appena rinato nell’iconica armatura che gli permette di sopravvivere dopo il durissimo scontro con Obi WanSidious gli rivela che Padme è morta e l’ira prende il sopravvento sull’ex jedi, facendogli scaraventare con la Forza il suo maestro contro una parete. Palpatine,

all’inizio spiazzato da questa reazione, prima convince Vader che il dolore può essere un’arma che lo renderà più forte e poi lancia su di lui un fulmine di Forza, un pò per fargli capire che non deve più osare rivoltarsi contro il suo padrone e un pò per ricordargli che non ha una spada laser con cui difendersi. Quella vecchia è perduta, ma quella era l’arma di Anakin Skywalker, un jedi. Lui ora è un sith e i sith devono conquistare la loro spada prendendola da un jedi sconfitto in combattimento.Palpatine inoltre ci rivela il motivo per cui le lame dei sith sono rosse: nel vecchio canone i cristalli erano sintetici, qui invece scopriamo che i kyber sono a modo loro “vivi” e reagiscono alla Forza. Se corrotti con il potere del lato oscuro essi arrivano a “sanguinare”, fino a diventare cremisi. Vader deve trovare un jedi che sia sopravvissuto all’ordine 66, ucciderlo in combattimento e sottrargli la spada per poi eseguire il rito sul cristallo. Si dirige quindi all’avamposto jedi Brighthome, nell’orlo intermedio, dove soldati cloni stanno catalogando e inscatolando oggetti appartenuti a un ordine ormai morto.

ltra Vignetta dell'albo Star Wars- darth Vader n. 29

Vader, pur avendoli, non trasmette i codici di autorizzazione imperiali e ingaggia battaglia con i caccia lanciati dall’avamposto, distruggendoli tutti.

Ricordiamo che questa è la prima volta che dei cloni incontrano Darth Vader, infatti pensano che sia un jedi sopravvissuto quando penetra nella struttura e impugna una delle tante spade laser che stavano archiviando.

Eliminati i cloni, cerca nell’archivio i nomi dei jedi che avevano fatto voto di Barash, ovvero che si erano auto-esiliati dall’Ordine Jedi per seguire unicamente la volontà della Forza. Solo chi aveva fatto quel voto poteva essere sopravvissuto alla purga imperiale e avere un cristallo da poter corrompere. L’unico jedi ancora vivo sembra essere Kirak Infil’a, un maestro che aveva solo uno scopo nell’Ordine: combattere.Mi fermo qui per non rovinarvi la lettura di questo “nuovo inizio”, perfetto sia per chi non segue gli spillati in quanto i fatti narrati sono precedenti ai crossover con la serie del Lato Chiaro, sia per chi segue la serie Rebels (facce conosciute che ritornano, ‘nuff said).

PASQUALE RASOLI

Nato a Cosenza il 20 Giugno dell’85 e residente a Genova da 26 anni.
Con i fumetti ho imparato a leggere. Tutto è cominciato da lì. Sfogliando i vecchi fumetti della collana Oscar Mondadori, dedicati a personaggi dei fumetti degli anni ’50 e ho cominciato ad appassionarmi sin da subito allo stile del compianto Mort Walker. Crescendo, la passione per i fumetti mi ha spinto a conoscere sempre piu’ generi. Avrò avuto circa dieci anni, quando ho sfogliato il mio primo fumetto su Plastic Man della DC Comics e Tex della Sergio Bonelli Editore. Due generi e stili completamente diversi che mi hanno appassionato nel corso degli anni, e che continuano ad appassionarmi. La passione, sopratutto per il genere supereroistico americano della DC Comics, mi ha portato a trasmettere le mie conoscenze tramite i social network e le varie piattaforme web.

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