SHAZAM: Recensione del FILM dal punto di vista di un LETTORE

immagine promozionale del film Shazam (2019)

Chi non ha mai sognato di essere un supereroe, con tanto di costume e mantello ?

L’archetipo dell’eroe è profondamente radicato in ogni cultura, le sue qualità sono il coraggio, la lealtà e la capacità di affrontare la vita avendo consapevolezza delle difficoltà e del dolore, ma senza farsene sommergere, confrontandosi con il nemico, e superando anche ciò che appare insormontabile.
Non esiste fiaba, mito o avvenimento storico in cui non agisca l’archetipo dell’eroe, le cui caratteristiche sono da sempre impresse nell’inconscio collettivo, e anche nei tempi più bui o materialisti emergono come tensione ideale, come speranza che illumina della propria forza e volontà la vita dell’uomo.
L’energia dell’archetipo dell’eroe rappresenta per ogni essere umano la possibilità e la capacità di avanzare nel proprio viaggio di individuazione ricercando e trovando un significato.
Le battaglie contro il mostro, il nemico, da cui l’eroe esce vittorioso, non sono solo dimostrazione di forza e volontà, ma del potenziale di trasformazione disponibile per ognuno, così che la vittoria renderà più consapevoli di sé, porterà nuova vita, nuove possibilità.
L’energia dell’archetipo dell’eroe è aperta, proiettata verso l’esterno, positiva, il suo scopo è l’azione e la vittoria, la soluzione e l’unione di ciò che appare come caos o divisione.
La sua figura ha connotazioni altamente positive, le sue qualità sono la nobiltà, la bontà d’animo, la verità, il valore personale che non esclude quello altrui.
Ed è quello che abbiamo davanti, con il primo film del nuovo corso DC Comics/Warner a rivolgersi chiaramente e direttamente ad un pubblico giovane e non solo, che ci riporta indietro nel tempo, quando si era bambini e si sognava di avere dei poteri e di essere dei supereroi.


Pasquale Rasoli

Manifesto del film Shazam (2019)

DATA USCITA: 03 aprile 2019

GENERE: Azione, Fantasy, Fantascienza

ANNO: 2019

REGIA: David F. Sandberg

ATTORI: Zachary Levi, Asher Angel, Mark Strong, Grace Fulton, Jack Dylan Grazer, Ian Chen, Adam Brody, Faithe Herman, Jovan Armand, Djimon Hounsou, Cooper Andrews, Marta Milans, D.J. Cotrona

PAESE: USA

DURATA: 132 Min

DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia

Trama:

frame dal film Shazam (2019)

La trama è chiaramente ispirata sopratutto a due fumetti della DC Comics: Shazam del 1991 di Roy&Dann Thomas e a Shazam del 2011 di Geoff Johns.
Billy Batson è un ragazzino di 14 anni che passa da una casa famiglia all’altra, poiché è alla continua ricerca della madre biologica, che non l’ha abbandonato, bensì l’ha perso di vista mentre camminavano in un Luna park. Non avendo più trovato la madre, e convinto che il loro addio non fosse intenzionale, ma dovuto a una casualità, Billy scappa da ogni famiglia che decide di prendersi cura di lui, finché non trova i Vasquez.
Come Billy, Victor e Rosa Vasquez, nell’adolescenza, sono passati da una famiglia all’altra e, per tale motivo, hanno deciso di creare un porto sicuro per alcuni ragazzini col loro stesso passato. È grazie a loro che Billy incontra i suoi nuovi fratelli/amici: Freddy, Mary, Darla, Eugene e Pedro.
All’inizio Billy farà fatica a legare con gli altri membri della casa famiglia, e l’accettarli come fratelli, sarà un compito difficile per un bambino ribelle e tormentato, ma il primo a farsi incontro, sarà Freddy, un nerd e grande appassionato dei superereoi (innumerevoli sono i riferimenti ad altri supereroi DC, quali Batman, Superman, Aquaman ecc.), con cui Billy riuscirà a legarsi sin da subito.
Freddy è un bambino zoppo, dall’animo puro che riuscirà a far sciogliere la dura corazza emotiva di Billy, e fu proprio per salvare l’amico da dei bulli che Billy incontrerà Wizard Shazam, un potente mago che gli donerà il potere di diventare un supereroe adulto e ricco di grandi poteri

Considerazioni:

secondo frame dal film Shazam (2019)

Uno dei problemi di molti dei film precedenti del DC Extendend Universe (che forse ancora esiste, forse no), era quello di prendersi troppo sul serio ma, al tempo stesso, non riuscire a conferire la giusta dose di epicità e di quella gravitas che gli autori stessi, molto più che gli spettatori in realtà, sembravano aspettarsi. Con Shazam! questo problema proprio non sussiste, perché fin dalle premesse è evidente che qui siamo su tutt’altri binari.
L’humour è sottile, non volgare ed è adatto ai grandi come ai piccini, ogni battuta e gag non arriva mai ad essere banale o altamente stupida come si nota in diversi film DC o Marvel, l’epicità del personaggio sta proprio in quello, Zackary Levi riesce perfettamente a calarsi nel personaggio e a diventare tutt’uno con l’eroe cartaceo.
Z. Levi riesce a far sognare grandi e piccini, riesce a farci immedesimare nel ruolo del personaggio, a portarci indietro negli anni, quando si sognava di possedere dei poteri e di diventare un eroe.
La sua performance è divertentissima ma “aggraziata”, mai sopra le righe o esageratamente spinta. Il suo è un supereroe vero, in tutto e per tutto, ma “tradisce” semplicemente la presenza di un quindicenne al suo interno, e Levi riesce a ricreare questo difficile equilibrio in modo esemplare.
Di serio ma soprattutto di “serioso” c’è poco o nulla nel film, ma non risulta mai demenziale, David F. Sandberg è un regista che ha dimostrato di conoscere bene il personaggio che porta sul grande schermo, senza lasciare nulla al caso, riesce a portare innovazione e fluidità nell’universo cinematografico DC.
C’è anche l’immancabile morale finale sull’importanza della famiglia e dell’amore. Ma il tutto è veicolato sempre con un’ironia, una leggerezza ed un candore tale da non risultare mai indigesto anche per il più cinico degli adulti.
I Sette Peccati Capitali sono una rappresentazione fisica dei sette vizi capitali ( lussuria, avidità, invidia, gola, superbia, accidia, lussuria) e Sandberg riesce a introdurli basandosi perfettamente nella storyline new52 di Geoff Johns.
Quando si dice che fumetto e cinema sono mondi diversi, sia James Wan con il suo precedente film DC: Aquaman, che Sandberg hanno dimostrato il contrario, hanno completamente sfamato questo mito dei due mondi diversi.
La caratterizzazione del villain, del Dr. Sivana, interpretato dall’attore Mark Strong, forse è l’unica pecca del film, ma il regista si è basato completamente al Dr. Sivana di Dann Thomas, dove la caratterizzazione del personaggio è sempre stata molto superflua per lasciare maggior spazio alla caratterizzazione del protagonista e della famiglia Shazam.
Innumerevoli citazioni ai fumetti DC lasciano il lettore più attento incantato a tanta maestria del regista, la performance di Asher Angel nell’interpretare il piccolo Billy Batson è qualcosa di magistrale, il giovane attore riesce ad entrare talmente nella parte che sembra tutt’uno con la sua controparte cartacea.
Personalmente, considero Shazam, uno dei cinecomics più belli degli ultimi anni, riuscito sotto ogni aspetto.

voto : 8

Un po’ di storia di Shazam:


Vestito di una sgarciante calzamaglia rossa, con un fulmine giallo disegnato sul petto, Shazam colpì la fantasia dei lettori d’oltreoceano al punto di arrivare a vendere piu’ di un milione di copie ogni quindici giorni e insidiare la popolarità dell’affermatissimo Superman.
Nel 1941, tra i primi superoi del fumetto, Capitan Marvel ebbe una trasposizione cinematografica:si trattava di un serial di dodici episodi della durata circ di venticinque minuti dal titolo The Adventures of Captain Marvel.
Intendendo frenare l’incredibile ascesa dell’eroe, nello stesso anno la DC Comics accusò la Fawcett Comics di plagio, intendendo che il loro character non era altro se non una copia di Superman. Questa dura controversia. durò fino al 1954… anno in cui Capitan Marvel fu costretto a chiudere i battenti.
Negli anni seguenti successe quel che successe, con la crisi del fumetto e la scomparsa di moltissime testate, per ritrovate in azione l’eroe dobbiamo aspettare il 1973, quando la stessa DC Comics, dopo essersene assicurata i diritti, lancia sul mercato la testata Shazam (l’albo non potè chiamarsi più Capitan Marvel, per problemi di omonimia con l’eroe della Marvel Comics).
Al contrario del previsto, nonostante alcuni buoni episodi scritti dal grande Denny O’Neil, questa serie della DC non ebbe lo stesso successo della vecchia Fawcett Comics e chiuse i battenti dopo solo 35 numeri.
Come per quasi tutti gli eroi DC, in seguito agli eventi di Crisis si ebbe l’idea di impostare il personaggio in una nuova prospettiva.Terra S (terra Shazam) era stata spazzata da tutte le altre e c’era quindi la reale possibilità di far nascere un nuovo Capitan Marvel su terra1..l’unica rimasta.
Rispetto alla sua precedente incarnazione, il nuovo Cap. Marvel è sostanzialmente diverso: in orgine Billy Batson era un bambino normale e tranquillo che quando si trasformava in eroe adulto poteva parlare dentro di se con l’eroe, un distinto che poteva interagire con la mente dello stesso Billy, invece ora troviamo un Billy trasformarsi nell’eroe e ragionare con la testa di Billy, senza aver una doppia personalità.
Il personaggio così ebbe questa completa rivoluzione e continuò a chiamarsi Capitan Marvel , finchè nel 2011 il personaggio rimase ciò che era ormai divenuto, ma gli venne nuovamente e definitivamente cambiato il nome in Shazam, per non farlo confondere con i vari Capitan Marvel della Marvel Comics

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PASQUALE RASOLI

Nato a Cosenza il 20 Giugno dell’85 e residente a Genova da 26 anni.
Con i fumetti ho imparato a leggere. Tutto è cominciato da lì. Sfogliando i vecchi fumetti della collana Oscar Mondadori, dedicati a personaggi dei fumetti degli anni ’50 e ho cominciato ad appassionarmi sin da subito allo stile del compianto Mort Walker. Crescendo, la passione per i fumetti mi ha spinto a conoscere sempre piu’ generi. Avrò avuto circa dieci anni, quando ho sfogliato il mio primo fumetto su Plastic Man della DC Comics e Tex della Sergio Bonelli Editore. Due generi e stili completamente diversi che mi hanno appassionato nel corso degli anni, e che continuano ad appassionarmi. La passione, sopratutto per il genere supereroistico americano della DC Comics, mi ha portato a trasmettere le mie conoscenze tramite i social network e le varie piattaforme web.

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