ROOKIES: L’IMPORTANZA DI SEGUIRE I PROPRI SOGNI – recensione

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Titolo originale Rookies
Casa Editrice Shueisha
Serializzato su Shuukan Shounen Jump
Storia e disegni Masanori Morita
Categoria Shounen 
Genere Combattimento Commedia Gang Giovanili Scolastico Sport 
Anno 1998 – 2003
Volumi 24
Edizione italiana: Star Comics

Nota bene: Le info di cui sopra sono state estratte dal sito www.animeclick.it ( che si ringrazia), mario benenati.

Sono passati ben ventisei anni da quando il manga di Masanori Morita si è concluso.
Lo shonen manga scritto e illustrato da Morita è stato pubblicato nel 1998 e si e concluso con 24 numeri nel 2003.
Riesco ancora a ricordarmi di quando mi era capitato in mano il primo volume, di ciò che avevo provato mentre sfogliavo le pagine e di come ne ero rimasto affascinato dal disegno e dai toni maturi dell’opera.
Non avevo mai provato interesse per il genere shonen, nella lettura dei manga ho sempre preferito un genere duro e crudo, ho sempre preferito il genere seinen; ma sono bastate quelle poche pagine ad avermi incuriosito e a spingermi ad acquistare il volume.
Rookies sembra aver una trama semplice, forse banale, ma è tutt’altro che banale, ci insegna a seguire i propri sogni, a fare di tutto per realizzarli nonostante le difficoltà, e sopratutto ci insegna a fidarci delle persone.

Koichi Kawato è un giovane professore di letteratura giapponese che, dopo essere stato licenziato per aver picchiato un suo studente, viene assunto nel liceo Futakotamagawa.

Il preside della scuola gli affida la gestione del club di baseball, composto esclusivamente da un gruppo di teppisti del primo anno che pochi mesi prima, durante una partita, avevano causato una rissa con i membri della squadra avversaria. A causa di questo il club è stato sospeso e ora è formato unicamente da un gruppo di ragazzi praticamente ingestibili che fanno i prepotenti con studenti e professori. Per tutti quanti il club di baseball non esiste più e Koichi Kawato è solo una pedina sacrificabile a cui affidare un gruppo di bulli: se reagirà alle inevitabili prepotenze alzando loro le mani verrà licenziato, ma comunque il buon nome della scuola non ne risentirà.
Kawato prende seriamente il compito: lo scopo è educare al meglio questi ragazzi, insegnargli a seguire i propri sogni per un futuro migliore, e cercare di ricostruire il club partendo da zero per poi riportarlo agli antichi splendori.

immagine 1 estratta da Rookies

Rookies è un manga che parla di amicizia e di sogni e lo fa dannatamente bene perché commuove ed emoziona tanto e, inoltre, non manca di farci sorridere parecchio con le sue numerose gag divertenti. C’è un giusto mix tra vicende extra-sportive e partite vere e proprie, in cui il baseball ha un ruolo fondamentale, lo sport funge da collante, rende maturi ed appassiona, e non c’è pericolo mai di annoiarsi.

La trama per molti versi, può sembrare un misto tra il manga GTO di Toru Fujisawa e Slam Dunk di Takehiko Inou. Morita ci propone, però, un’opera che va ben al di là dei toni adolescenziali; il suo è un tono maturo ed adulto, in cui spesso non mancano profonde riflessioni psicologiche e morali.

immagine 2 estratta da Rookies

In conclusione, Masanori Morita ci regala un opera divertente, intensa e alla portata di tutti. I disegni accurati e la precisione quasi maniacale dei dettagli, tipica di Morita, rendono l’opera ancora più interessante sotto ogni aspetto.

Pasquale Rasoli

Tavola estratta da Rookies

PASQUALE RASOLI

Nato a Cosenza il 20 Giugno dell’85 e residente a Genova da 26 anni.
Con i fumetti ho imparato a leggere. Tutto è cominciato da lì. Sfogliando i vecchi fumetti della collana Oscar Mondadori, dedicati a personaggi dei fumetti degli anni ’50 e ho cominciato ad appassionarmi sin da subito allo stile del compianto Mort Walker. Crescendo, la passione per i fumetti mi ha spinto a conoscere sempre piu’ generi. Avrò avuto circa dieci anni, quando ho sfogliato il mio primo fumetto su Plastic Man della DC Comics e Tex della Sergio Bonelli Editore. Due generi e stili completamente diversi che mi hanno appassionato nel corso degli anni, e che continuano ad appassionarmi. La passione, sopratutto per il genere supereroistico americano della DC Comics, mi ha portato a trasmettere le mie conoscenze tramite i social network e le varie piattaforme web.

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