IL FUMETTO COME ARTE, E ALTRI SAGGI

Dopo un bel po’ di mesi (e me ne scuso), sono riuscito a sfogliare due pubblicazioni, molto diverse tra loro: una graphic novel a colori di 114 pagine, una bella autoproduzione di due autori liguri molto talentuosi, ed un bel libro di saggistica scritto da un autore siciliano.
Del graphic novel “Fenris L’invincibile” ho già pubblicato un articolo nelle vacanze natalizie oggi, invece, pubblico l’intervista a Massimo Bonura autore de “IL FUMETTO COME ARTE”. Scoprirete delle cose molto interessanti
Mario Benenati

Copertina del Libro IL FUMETTO COME ARTE, E ALTRI SAGGI, di Massimo Bonura

IL FUMETTO COME ARTE, E ALTRI SAGGI

Autore: Massimo Bonura


Illustratore : C. Gnoffo

Prefazione: A. Fici, postfazione di A. Arena, contributi di F. F. Montalbano, C. S. Gnoffo.

Editore: Ex Libris Edizioni

Collana: Sintassi

Anno edizione: 2018

Pagine:84 p., ill. , Rilegato, 12,00 euro

INTERVISTA A MASSIMO BONURA

DOMANDA: Sei al secondo libro di saggistica sul medium Fumetto, dopo “Teorie e storia del fumetto”, quali sono gli stimoli che ti spingono ad approfondire la storia del fumetto?

Lo stimolo che mi spinge ad approfondire lo studio del fumetto è la voglia di valorizzazione ed istituzionalizzazione del fumetto nella società odierna. Il fumetto è un arte proprio come lo è il cinema, la pittura, la scultura, ecc… ma viene relegato ad un ruolo marginale. Eppure il fumetto ha sia la parte letteraria sia la parte grafica. Il problema è di fondo: si studia troppo il fumetto dal punto di vista tecnico-pratico, e troppo poco la sua storia e la sua teoria. Eppure si tratta di riscoprire un mondo multidisciplinare: tocca argomenti di storia, di semiotica, di estetica, di sociologia.

D. : Perché c’è questa esigenza di definire a tutti i costi cosa è propriamente fumetto?

La definizione di cosa è fumetto è fondamentale ma non necessaria. La definizione classica di fumetto (Sequential Art) è corretta ma non precisa ed esaustiva. Capire cosa è un fumetto e cosa è una illustrazione serve a valorizzare meglio l’artista. Riflettere su cosa è il fumetto significa addentrarsi attraverso i suoi linguaggi.

D. : I giovanissimi, che vanno a vedere film sui supereroi, sono portati a credere che il rapporto Cinema e fumetto sia una cosa legata all’ultimo ventennio, è davvero così?

Assolutamente no. Fumetto e Cinema sono linguaggi biunivoci, che da sempre si influenzano a vicenda. Il fumetto moderno e il cinema sono pressoché contemporanei. Mi piace sempre ricordare Winsor McCay, autore di fumetti come Little Nemo e di corti d’animazione come Gertie il dinosauro (1914). McCay era poliedrico. A molti può sembrare che il fumetto tragga principalmente dal cinema, ma non è così. Il fumetto nasce dall’illustrazione e dalla letteratura.

D. : Il fumetto futurista cos’è? O meglio quali opere sono fumetto futurista?

Il fumetto futurista è nato come idea ad un seminario a cui hanno partecipato dei futuristi contemporanei. Ho scritto, in relazione agli altri manifesti, un Manifesto del fumetto futurista. Non era possibile che esisteva un Manifesto futurista di cucina, letteratura, teatro, pittura e così via e niente per il fumetto. L’idea è molto semplice e allo stesso tempo innovativa. Tra i punti che ho inserito ed ideato vi è l’abolizione del tratto a matita, col disegno del colore. Il colore dunque assume una grande importanza. Inoltre nel fumetto futurista non vi sono le vignette. L’artista e scrittore Claudio S. Gnoffo ne ha realizzato uno con due tavole. Sia il Manifesto sia il Fumetto Futurista è presente nel libro “Il fumetto come Arte e altri saggi” (Ex Libris, 2018). Si tratta del primo fumetto futurista nato da un manifesto programmatico. C’erano state piccole incursioni futuriste nelle vignette, e qualche autore contemporaneo che si è cimentato ma mai un vero e proprio Manifesto.

D. : Su cosa stai lavorando?

Sto lavorando con uno scrittore ad un libro sul rapporto sociale tra mass media (radio, cinema e fumetto) e società cristiana e con un altro studioso alla curatela di atti di un seminario sul Cinema e Fumetto.

Mario B: Grazie Massimo per la tua pazienza, e la disponibilità.
Massimo Bonura: Ti ringrazio per questa occasione di confronto in cui ho potuto spiegare le mie idee intorno al medium “fumetto”.

BIOGRAFIA/BIOGRAPHY

Massimo Bonura (Palermo, 1994), nel 2017 si è laureato con lode in Studi filosofici e storici presso l’Università degli Studi di Palermo e nel 2018 consegue il diploma del corso di alta formazione in Geopolitica e Relazioni Internazionali presso l’Istituto Mediterraneo Studi Internazionali. Ha collaborato con la cattedra di Teoria e Tecniche dei Nuovi Media presso l’Università degli Studi di Palermo e ha scritto diverse pubblicazioni e articoli scientifici sul fumetto e il cinema. Tra queste si segnalano M. Bonura, F. Provenzano, Teorie e Storia del Fumetto. Il fumetto e le sue teorie comunicative, 2017, Zap Edizioni, Palermo e M. Bonura, Il fumetto come Arte e altri saggi, 2018, Edizioni Ex Libris, Palermo. Inoltre nel 2017 è stato tra i curatori della mostra FarFumetti (Polo Museale regionale d’Arte moderna e contemporanea di Palermo, Fondazione Orestiadi di Gibellina, Grafimated Cartoon/Scuola del Fumetto di Palermo e vari patrocini) presso il Real Albergo dei Poveri di Palermo.

Tutte le immagini sono © degli autori

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