SPOGLIAMOCI! 23 FUMETTISTE PARLANO DEL DISEGNARE I PROPRI CORPI – riproposta

Banner dello speciale “Le Donne nel fumetto”

SPECIALE “LE DONNE NEL FUMETTO” 
– TRENTAQUATTRESIMA PUNTATA –

Bozza del Sommario del n. 21 della rivista Fumettomania

La sezione ATTUALITA’, si arricchisce di un nuovo e prestigioso contributo! Abbiamo il piacere di accogliere, per la prima volta nel nostro sito, la scrittrice ed illustratrice di New York: Kristen Radtke con un argomento che  non mancherà di suscitare commenti.
Quest’articolo viene riproposto oggi (18 febbraio 2019), con qualche piccolo ritardo, sia nella versione originale in inglese sia nella versione Italiana. Il nostro amico e collaboratore Marcello Vaccari (fondatore e responsabile del sito Glamazonia.it) ha tradotto i testi.

Ricordo a chi ci legge che i precedenti articoli hanno riguardato: Julia e le donne bonelliane, di Fabrizio Scibilia; Eva Kant, del compianto Carlo Scaringi; 10 buone ragione per non fare l’artista,  di Julie Maggi; la questione femminile nelle opere di Mary M. Talbot di Cesare Giombetti;  ed ancora l’intervista alla stessa Julie Maggi, al giovane autore torinese Christian Urgese, ed infine a Gio Mo, illustratrice che coniuga il lavoro e la famiglia.

Buona lettura
Mario Benenati​, direttore culturale del web magazine Fumettomania


SPOGLIAMOCI! 23  FUMETTISTE PARLANO DEL DISEGNARE I PROPRI CORPI

di Kristen Radtke

immagine originale dell'articolo contenente anche il tittiolo

“The graphic novel is a man’s world, by and large,” wrote Charles McGrath in a New York Times Magazine cover story in 2004. He was right — in a way. Most successful graphic artists and writers were men, and the comic’s industry was and remains exceedingly male-dominated. From R. Crumb, one of the most celebrated comics artists of all time, and his often violent depiction of women, rendered as grotesque, over-accentuated commodities, to the hypersexualized, bra-breaking breasts and quivering thighs of superhero comics, most female bodies in graphic form are enough to make Barbie look realistic.

So what happens when women draw their own bodies in a medium that has represented them so poorly? While graphic books published by men each year still outnumber those by women, the exclusionary landscape of American comics has been called into question. From blockbuster successes like Alison Bechdel’s Fun Home and Marjane Satrapi’s Persepolis, to rising indie artists and vibrant online communities, female cartoonists are producing some of the most exciting work in the genre. Here, 23 successful graphic artists share their illustrations and discuss how women are reshaping a form that has marginalized them nearly since its inception.

Traduzione in Italiano:

“Il fumetto è un mondo prevalentemente maschile”, scrive Charles McGrath in un articolo sul “New York Times Magazine” nel 2004. Aveva ragione, almeno in parte.
I disegnatori e gli scrittori di maggior successo erano uomini, e l’industria del fumetto era e rimane soprattutto dominata da uomini. Da R. Crumb, uno dei più famosi artisti di fumetti di tutti i tempi, e la sua rappresentazione spesso violenta delle donne, rese come grotteschi oggetti e mercificate, alle eroine supersexy, rompi reggiseni e coscialunga dei fumetti di supereroi, la maggior parte dei corpi femminili resi dai disegnatori bastano a far sembrare realistica la Barbie.

Quindi cosa succede quando le donne disegnano il proprio corpo in un medium che le ha rappresentate così male? Mentre i fumetti pubblicati ogni anno da maschi sono tutt’ora più numerosi di quelli delle donne, il panorama esclusivo dei fumetti americani è stato messo in discussione. Dai grandi successi come Fun Home di Alison Bechdel e Persepolis di Marjane Satrapi, agli artisti indipendenti emergenti alle vivaci comunità online, i fumettisti femmine stanno producendo alcuni dei lavori più interessanti del genere. Qui, 23 “fumettare” di successo condividono le loro illustrazioni e discutono di come le donne stanno rimodellando una forma che li ha marginalizzate fin dalla sua nascita.


1.

immagine di Nicole J Georges

“It’s challenging to be part of an industry where it’s still a novelty that women are cartoonists… Everyone deserves to see themselves reflected in the media they consume.” —Nicole J Georges

Traduzione in italiano: “È difficile essere parte di un’industria in cui è ancora una novità che le donne siano “cartoonist” … Tutti meritano di vedersi riflessi nei media che utilizzano”. – Nicole J Georges

2.

immagine di Katie Green

“Comics has been the perfect medium for capturing discomfort that is very real but isn’t visible to others… It’s been part of a very emotional process of accepting what my body has been through in pursuit of imagined perfection, and in survival and recovery from abuse.” —Katie Green

Traduzione in italiano: “Il fumetto è stato il mezzo perfetto per catturare un disagio che è molto reale ma non è visibile agli altri … È stato parte di un processo molto emotivo per accettare ciò che il mio corpo ha attraversato alla ricerca della perfezione immaginata, e nella sopravvivenza e recupero dall’abuso. ” -Katie Green

3.

immagine di Anya Ulinich

“I look forward to the time when honest depictions of women’s bodies are a normal thing to look at, instead of some kind of statement.” —Anya Ulinich

Traduzione in italiano: “Attendo con ansia il momento in cui le rappresentazioni realistiche dei corpi delle donne siano una cosa normale da vedere, invece di una sorta di affermazione”. – Anya Ulinich

4.

Vignette di Gabrielle Bell

“I’ve had this attitude ingrained in me forever that if I want to be taken seriously, I should keep my body as covered as possible, even — or especially — in my work.” —Gabrielle Bell

Traduzione in italiano: “Ho sempre avuto questa convinzione che se voglio essere presa sul serio, devo mantenere il mio corpo il più coperto possibile, anche – e soprattutto – nel mio lavoro”. – Gabrielle Bell

5.

immagine di Danica Novgorodoff

“I want to see women’s bodies portrayed in a non-gratuitous, nonobjectified, honest way… I think it’s important to see women in comics who are not commodities or sex objects, but complex humans with their own desires, hungers, lust, and love.” —Danica Novgorodoff

Traduzione in italiano: “Voglio vedere i corpi delle donne ritratti in un modo non gratuito, non come oggetti, onesto … Penso che sia importante vedere le donne nei fumetti che non sono merci o oggetti sessuali, ma esseri umani complessi con i loro desideri, fame, lussuria, e amore. ” – Danica Novgorodoff

6.

Vignette di Ariel Schrag

“What bothers me about women’s bodies I see in many comics is that they seem so removed from the woman herself. Their primary function is to be on display for the reader… This is bad not just from a ‘that’s sexist’ standpoint, but from a storytelling one as well.” —Ariel Schrag

Traduzione in Italiano: “Ciò che mi infastidisce dei corpi delle donne che vedo in molti fumetti è che sembrano così lontani dalla donna stessa. La loro funzione principale è quella di essere in esposizione per il lettore … Questo non è brutto solo da un punto di vista “sessista”, ma anche da quello della narrazione. ” – Ariel Schrag

7.

immagine di Vanessa Davis

“When you draw, you have to forget what the object you’re drawing is supposed to look like, and just concentrate on depicting it as you’re really seeing it. And looking hard, studying a face, a body, makes you appreciate it, love it.” —Vanessa Davis

Traduzione in italiano:“Quando disegni, devi dimenticare che aspetto dovrebbe avere l’oggetto che stai disegnando, e concentrati solo a rappresentarlo come realmente lo vedi. E guardare attentamente, studiare un viso, un corpo, te lo fa apprezzare, e amare. ” – Vanessa Davis

8.

vignette di Lucy Knisley

“We need women’s bodies in our stories, having sex and getting our periods and eating food and doing whatever bodies do, so that the things our bodies do are normalized and present — so that boys don’t grow up thinking women are gross or whores or pigs or any other horrible epithet.” —Lucy Knisley

Traduzione in Italiano: “Abbiamo bisogno del corpo delle donne nelle nostre storie, fare sesso e avere le nostre cose, e mangiare e fare qualsiasi cosa fanno i corpi, in modo che le cose che fanno i nostri corpi diventino la normalità – così che i ragazzi non crescano pensando che le donne siano schifose o puttane o maiali o qualsiasi altro orribile epiteto. ” – Lucy Knisley

9.

immagine di Liana Finck

“I love any excuse to look at naked bodies in a nonsexual context.” —Liana Finck

Traduzione in Italiano: “Adoro ogni scusa per guardare corpi nudi in un contesto non sessuale”. – Liana Finck

10.

immagine di Jennifer Camper

“It’s challenging to be any kind of female in this world, and it’s challenging to be any kind of cartoonist… Women need to create comics or our realities will be erased, ignored, or distorted.” —Jennifer Camper

Traduzione in italiano: “È difficile essere qualsiasi tipo di donna in questo mondo, ed è difficile essere un qualsiasi tipo di fumettista … Le donne devono creare fumetti o le nostre realtà saranno cancellate, ignorate o distorte”. – Jennifer Camper

11.

immagine di Hope Larson

“When you stop being a cute young 21-year-old grateful for any opportunities that may come her way and become a cranky 31-year-old professional with a lot of options, being a female is less of an asset. I feel like I’m constantly having to prove my skills as an artist and writer, and that I have to fight harder than male artists and writers to be taken seriously.” —Hope Larson

Traduzione in Italiano: Quando smetti di essere una 21enne giovane e carina, grata per le opportunità che possono arrivare, e diventi un irritabile professionista di 31 anni con molte opzioni, essere una femmina è meno che utile. Devo costantemente dimostrare le mie capacità di artista e scrittrice, e devo combattere più duramente degli artisti e degli scrittori maschi per essere presa sul serio “. – Hope Larson

12.

Tavola di Miriam Katin

“I just accept the fact that whenever there is a desire or need or urge to draw a naked woman and it is good art, it has a place.” —Miriam Katin

Traduzione in Italiano: “Accetto solamente il fatto che ogni volta che c’è un desiderio o bisogno o voglia di disegnare una donna nuda, ed è disegnata bene, è il posto giusto.” – Miriam Katin

13.

immagine di  C. Tyler

“You are asking a middle-aged female if an industry, which traditionally supports and advances the ethos of primarily young white males, has presented challenges to her in the almost 40 years she’s been producing comics. Where do I start?” —C. Tyler

Traduzione in Italiano: “Stai chiedendo a una donna di mezza età se un’industria, che tradizionalmente supporta e promuove primariamente l’ethos di giovani maschi bianchi, le ha presentato delle sfide nei quasi 40 anni in cui ha prodotto fumetti. Da dove devo iniziare? ” – C. Tyler

14.

Tavola a fiumetti di Liz Prince

“I started drawing myself when I was 16 or 17. I felt like there was a real power in being honest and raw on the page.” —Liz Prince

Traduzione in Italiano: “Ho iniziato a disegnare me stessa quando avevo 16 o 17 anni. Sentivo una vera forza nell’essere onesta e cruda sulla tavola”. – Liz Prince

15.

vignette  di Jessica Abel

“Women’s voices, LGBT voices, and the voices of people of color are all needed in any art form if we want to explore the true possibilities of that art form. Diversity is strength.” —Jessica Abel

Traduzione in Italiano: “Le voci delle donne, le voci LGBT e le voci delle persone di colore sono tutte necessarie in qualsiasi forma d’arte se vogliamo esplorare le vere possibilità di quella forma d’arte. La diversità è la vera forza. “- Jessica Abel

16.

immagine di Ellen Forney

“I wanted to depict my bipolar moods in a visceral way — for myself and for the reader — so I drew myself loopy, stark, realistic, cartoony, abstracted, in ink, pencil, polished, sketchy… Embodying and externalizing my feelings in the self-portraits, when I really nailed them, was truly cathartic.” —Ellen Forney

Traduzione in Italiano: “Volevo dipingere i miei stati d’animo bipolari in modo viscerale – per me e per il lettore – così mi sono disegnata pazza, completa, realistica, fumettistica, astratta, con inchiostro, matita, lucidata, abbozzata … Incarnare ed esternare i miei sentimenti negli autoritratti, quando li ho davvero azzeccati, è stato veramente catartico “. -Ellen Forney

17.

immagine di Lauren Weinstein

“I’m just trying to draw people in a humane, mostly unsentimental way that reflects the tone of my stories. I find it hard to draw people ‘pretty’ for the most part. I like all the lumps and bumps.” —Lauren Weinstein

Traduzione in Italiano: “Sto solo cercando di disegnare le persone in un modo umano, in modo non sentimentale, che riflette il tono delle mie storie. Faccio fatica a disegnare gente “carina” per lo più. Mi piacciono tutte le asprezze e goffaggini.” – Lauren Weinstein

18.

immagine di Mary Fleener

“The images I see in superhero comics are fetishistic, cruel-looking, and not at all sexy… I feel empowered drawing women in my work because I draw them as they actually look.” —Mary Fleener

Traduzione in Italiano: “Le immagini che vedo nei fumetti di supereroi sono feticiste, crudeli e per niente sexy … Mi sento forte nel disegnare donne nel mio lavoro perché le disegno come effettivamente sono”. – Mary Fleener

19.

immagine di Erika Moen

“When I draw nudity, for the most part, I’m trying to make it commonplace, nothing out of the ordinary.” —Erika Moen

Traduzione in Italiano: “Quando disegno nudi, per lo più, cerco di renderlo normale, niente fuori dall’ordinario.” – Erika Moen

20.

immagine di Lucy Bellwood

“At their best, autobiographical stories allow us to experience empathy for others and perhaps learn something new about ourselves. If that’s empowering young female creators to talk openly about their lives (sexual and otherwise), great. If that’s opening a window for dialogue about the female experience in the context of a largely white, male-dominated field? Also great.” —Lucy Bellwood

Traduzione in Italiano: “Al loro meglio, le storie autobiografiche ci permettono di provare empatia per gli altri e magari imparare qualcosa di nuovo su di noi. E se questo consente alle giovani creatrici di parlare apertamente delle loro vite (sessuali e non), va benissimo. Questo sta aprendo una finestra di dialogo sull’esperienza femminile, nel contesto di un campo in gran parte dominato da uomini bianchi? Ottimo. “- Lucy Bellwood

21.

immagine di Megan Kelso

“In my early comics, all of my girl characters were super idealized and cute — they looked how I wished I could look.” —Megan Kelso

Traduzione in Italiano: “Nei miei primi fumetti, tutti i miei personaggi femminili erano super idealizzati e carini – erano come io avrei voluto sembrare”. – Megan Kelso

22.

immagine di Roberta Gregory

“I like to have fun with conventional images of what ‘beautiful’ and ‘feminine’ mean to this culture… I think many women have a lot of ambiguity about their self image.” —Roberta Gregory

Traduzione in Italiano: “Mi piace divertirmi con immagini convenzionali di ciò che “bello”e “femminile” significano per questa cultura … Penso che molte donne abbiano tanta ambiguità riguardo alla propria immagine.” – Roberta Gregory

23.

immagine di A.K. Summers

“There are so few opportunities to see non­-heterosexual and female-­centered depictions of sex… As a gay person, I know firsthand the despair that comes from believing you’re the only one, of not being able to imagine having a sex life — because you haven’t seen it.” —A.K. Summers

Traduzione in Italiano: “Ci sono così poche opportunità di vedere raffigurazioni di sesso non eterosessuale e centrate sulla donna… Essendo gay, conosco in prima persona la disperazione che deriva dal credere di essere l’unica, di non essere in grado di immaginare di avere un vita sessuale – perché non la vedi. ” – A.K. Summers

BIOGRAFIA/BIOGRAPHY

foto di Kristen Radtke

Kristen Radtke is a writer and illustrator. She is the Marketing and Publicity Director for Sarabande Books and has an MFA from the University of Iowa’s Nonfiction Program. She is currently at work on a graphic memoir about aftermath and abandoned places and an anthology of essays from twenty-something perspectives with writer Lucas Mann.

Kristen Radtke is the author of the graphic memoir Imagine Wanting Only This (Pantheon, April 2017). She is the managing editor of Sarabande Books and the film and video editor of Triquarterly magazine. She lives in New York

Contact Kristen Radtke at [email protected].

Find her on Twitter @kristenradtke.
https://www.buzzfeed.com/kristenradtke

Kristen Radtke è una scrittrice e illustratore che vive in New York. Ha un Master in Belle Arti presso l’Università di Iowa ed è il Direttore Marketing&Pubblicità per l’editore indipendente Sarabande Books. Può essere contattata tramite il suo sito web www.kristenradtke.com .

SPECIALE LE DONNE NEL FUMETTO: SOMMARIO WEB

INTRODUZIONE

COPERTINA E SOMMARIO

SEZIONE ATTUALITA’

seconda PUNTATAhttp://fumettomaniafactory.net/2017/03/23/alda-teodorani-dallo-speciale-donne-nei-fumetti/

quarta PUNTATAhttp://fumettomaniafactory.net/2017/04/06/sulla-soglia-romanzi-fumetti-vanna-vinci/

settima PUNTATA – http://fumettomaniafactory.net/2017/05/30/ex-nuove-autrici-del-fumetto-italiano-parte-prima/

sesta PUNTATAhttp://fumettomaniafactory.net/2017/04/22/speciale-donne-nel-fumetto-battle-angel-alita-recensione/

ventisettesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/06/11/il-caso-di-julia-di-fabrizio-scibilia-speciale-le-donne-nel-fumetto/

ventottesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/06/23/eva-kant-di-carlo-scaringi-speciale-le-donne-nel-fumetto/

ventinovesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/07/10/intervista-a-julie-maggi-speciale-donne-nel-fumetto/

trentesima PUNTATA – https://fumettomaniafactory.net/2018/07/19/intervista-a-christian-urgese-speciale-le-donne-nel-fumetto/

newshttps://fumettomaniafactory.net/2018/07/30/arrivera-nel-2019-ariel-una-nuova-collana-di-graphic-novel-di-tunue/

trentunesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/08/02/10-buone-ragioni-per-non-fare-lartista-di-julie-maggi/

trentaduesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/08/10/intervista-a-gio-mo-di-giuseppe-nieddu/

trentatreesima PUNTATAhttps://www.fumettomaniafactory.net/2018/09/14/la-questione-femminile-nelle-opere-a-fumetti-di-mary-m-talbot/

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