SCAVARE, SPORCARSI, INFILARSI TRA LE CREPE, IMMERGERSI NELL’OSCURITA’, di ALESSANDRO DI NOCERA

foto di Luigi Bernardi

UN NUOVO RICORDO DI LUIGI BERNARDI, NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO


INTRODUZIONE

Oggi Luigi Bernardi avrebbe compiuto 66 anni se il 18 ottobre 2013 non se ne fosse andato, lasciando un grande vuoto nel panorama fumettistico italiano e tra i suoi amici; oggi la sua memoria è viva più che mai!

Marco Bernardi è impegnato a Bologna con l’associazione culturale che porta il nome del padre per far scoprire e riscoprire i tanti testi di Luigi e con tante iniziative ; mentre qui in Sicilia ci siamo noi di Fumettomania che stiamo lavorando (da qualche anno) ad un grande progetto culturale e didattico che ci sta molto a cuore, una “casa” che accoglierà tanti fumetti e che vorrebbe educare tanti giovanissimi alla lettura, questa “casa” , che sarà una Biblioteca, una Mediateca ed uno spazio per attività laboratoriali, sarà intitolata proprio a Luigi Bernardi.

Da alcuni anni, inoltre, tra Marco e noi c’è un’unità di intenti, quella del recupero filologico degli scritti dissemanati in tante riviste di fumetti degli anni ’80 e metà anni 90, del secolo scorso, ed in tanti libri, ed anche in altre opere collaterali. Questo recupero il sottoscritto lo sta portando avanti dalla metà di ottobre del 2016 con un primo progetto: la ripubblicazione delle scansioni degli articoli di Luigi Bernardi pubblicati originariamente (tra il 1985 ed il 1990), sulla rivista Comic Art (primo progetto 2016-17). Ed è proseguito, dall’11 gennaio, con un secondo progetto sempre dedicato agli scritti di Luigi (editoriali e recensioni) estratti dai 18 numeri della rivista Nova Express (marzo 1991-novembre 1993), ed a seguire quelli estratti dai 30 numeri della mitica rivista Orient Express (giugno 1982-marzo 1985). Siamo arrivati alle puntata numero VENTINOVE pubblicata lo scorso 4 gennaio 2019, e si continua ogni settimana.

Oggi, in ricordo di Luigi, mi prendo una pausa e lascio la parola ad ALESSANDRO DI NOCERA, Giornalista, Critico di fumetti ed Insegnante di materie letterarie e Storia dell’Arte, di origine Campana; Alessandro è stato un amico di Luigi, ed è anche un amico di Fumettomania dal lontano 1990.

A fine progetto, giugno prossimo, sicuramente avremo modo di leggerne altri perché Luigi Bernardi è vivo, nei suoi amici, ed in quegli autori di fumetti che hanno fatto propri i suggerimenti, le parole dette e non dette dall’editore, critico, giornalsiti, scrittore e talent scout, bolognese.
Mario Benenati

banner del progetto di Fumettomania: "Luigi Bernardi da Orient Express a Nova Express"

SCAVARE, SPORCARSI, INFILARSI TRA LE CREPE, IMMERGERSI NELL’OSCURITA’

di Alessandro Di Nocera

“Ma perché hai scritto che una sola storia de “La Bionda” di Franco Saudelli vale quanto una vagonata di racconti di “Dago”? Non ti pare un po’ esagerato scrivere ‘sta cosa?”

“Se vuoi far montare una riflessione o un dibattito, è necessario tirare fuori un’esagerazione dialettica. Se vuoi fare il critico, è importante lanciare grossi sassi nello stagno. Altrimenti che lo fai a fare?”

Fu così che Luigi Bernardi insegnò a un me stesso appena ventenne cosa significava fare critica militante, ovvero ricercare le esagerazioni e i paradossi per portare in luce i luoghi comuni e stigmatizzare le aspettative troppo al ribasso di un pubblico medio, convinto che il linguaggio dei fumetti fosse cristallizzato su pochi personaggi e un numero limitato di format riconosciuti.

Luigi mi insegnò altro: che i fumetti – in quanto forma d’espressione viva e corrente – si innestano sempre nel logos socio-politico, affermando idee e prese di posizione più o meno esplicite, parlando in maniera critica del mondo e della realtà; che la narrativa disegnata ha sempre fatto parte di un sistema mass-mediale in stretta interrelazione; che è inutile essere fruitori di fiction se ciò che leggiamo, vediamo o ascoltiamo non ci propone un discorso interpretativo sul passato, sul presente e sul futuro; che i mostri sacri riconosciuti dal grande pubblico vanno analizzati e non di rado demoliti.

Per questo Luigi non è mai stato prigioniero del fumetto, cercando di sfruttare – attraverso perle di critica e narrativa – ogni forma di comunicazione: il non-fiction novel, il teatro, il racconto e il romanzo letterario, con uno stile glaciale e abrasivo, velenoso e disturbante – nel solco di quegli autori noir francesi che tanto amava e di cui è stato uno dei più importanti esegeti nel nostro Paese – al quale ho sempre guardato come un modello di approccio e di scrittura.

Continuo a considerare come uno dei più grandi trionfi della mia vita l’essere riuscito a stuzzicare l’interesse di quest’uomo, di questo capricorno purosangue, se si crede alle influenze astrologiche, di questo intellettuale tanto sensibile quanto rigoroso e intransigente, con un romanzo, “La Notte dell’Immacolata”, di cui si fece promotore e editor presso una casa editrice romana.

“E’ bello, interessante e scritto bene in maniera quasi sospetta, “ mi disse. “Quando è difficile metterci le mani, mi inquieto sempre un po’.”

Aveva ragione anche in questo. Per cui, a partire da quel momento ho incominciato a sporcare la mia scrittura per ricercare una forma un po’ più grezza che mi rendesse ancora più incisivo.

Luigi se n’è andato da un po’, ma mi tengo da parte qualche suo libro non letto per ascoltare ancora la sua voce.

L’ultimo che ho aperto e finito è stato “Crepe”: si parla della costruzione dell’Alta velocità e del modo in cui è andata a impattare sul tessuto di Bologna, città trasformata nel simbolo di un’umanità che fa un sanguinoso frontale con le trasformazioni della contemporaneità. Sono arrivato a uno dei punti chiave del romanzo mentre il Frecciarossa su cui stavo in quel momento viaggiando toccava proprio la diramazione sotterranea della stazione di Bologna. Stavo lì e Luigi mi spiegava, col suo sorriso triste e misterioso, con lo sguardo talvolta indecifrabile. Stavo lì e, da altrove, lui, con la sua parola scritta, mi faceva capire.

BIOGRAFIA/BIOGRAPHY

foto di Alessandro Di Nocera

Alessandro Di Nocera è nato in provincia di Napoli nel 1969. Laureato in Sociologia dell’arte e della letteratura, docente di materie letterarie e Storia dell’Arte, appassionato e studioso del linguaggio dei fumetti, ha pubblicato numerosi articoli su riviste e siti specializzati e il saggio Supereroi e superpoteri. Storia e mito fantastico nell’America inquieta della Guerra fredda (Castelvecchi, 2006), con un’introduzione di Luigi Bernardi.

Collabora da oltre quindici anni con le pagine campane del quotidiano la Repubblica e i suoi contributi editoriali hanno arricchito le pubblicazioni di 001 Edizioni, Planeta De Agostini, RW Lion e Mondadori Comics.

Bernardi fu l’editor del suo primo romanzo, La notte dell’Immacolata, pubblicato nel 2000 da Derive/Approdi.

Per chi ci legge per la prima volta.

Il recupero filologico, di una parte degli scritti di Luigi Bernardi, a cura di Mario Benenati e di Fumettomania è iniziato dalla metà di ottobre del 2016 con la ripubblicazione delle scansioni degli articoli di Luigi bernardi pubblicati originariamente (tra il 1985 ed il 1990), sulla rivista Comic Art.
Il primo progetto si è concluso il 19 ottobre 2017,
dopo 48 puntate più sei ricordi di altrettanti amici di Luigi (Daniele Barbieri, Vittorio Giardino, Onofrio Catacchio, Otto Gabos, Roberto Baldazzini e Sergio Rossi).
Nel link indicato sotto trovate l’elenco della prima serie di articoli, https://fumettomaniafactory.net/appunti-di-critica-fumettistica/gli-scritti-di-luigi-bernardi-trentanni-dopo/ .

Mentra la prima parte del secondo progetto chiamato Luigi Bernardi, da Nova Express ad Orient Express (19 puntate) è stata pubblicata tra l’11 gennaio ed il 14 luglio 2018. Per chi non li ha letti, oppure per chi lo scopre in questo momento ecco il link dove sono elencati tutti i 19 articoli, https://fumettomaniafactory.net/appunti-di-critica-fumettistica/luigi-bernardi-e-nova-express-marzo-1991-novembre-1993/

ESTATE-INVERNO 2018 – I RICORDI DI 5 AMICI DI LUIGI

I Ricordi precedenti sono stati dello scrittore Sacha Naspini , dell’editor Panini  Andrea Plazzi (curatore delle collane dedicate a Ratman), dell’autore ed editor Massimiliano De Giovanni (uno dei quattro mitici Kappa Boys, fondatore della Kappa Edizioni) e di Michele Ginevra, responsabile del Centro Fumetto “Andrea Pazienza di Cremona.

https://fumettomaniafactory.net/2018/07/24/luigi-bernardi-un-ricordo-di-sascha-naspini/

https://fumettomaniafactory.net/2018/08/28/chiedi-chi-era-bernardi-di-andrea-plazzi/

https://fumettomaniafactory.net/2018/09/06/e-voi-dove-cazzo-vi-eravate-nascosti-di-massimiliano-de-giovanni/

https://www.fumettomaniafactory.net/2018/10/16/luigi-bernardi-senza-conti-in-sospeso-di-michele-ginevra/

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