INTERVISTA A GIO MO di Giuseppe Nieddu

SPECIALE “LE DONNE NEL FUMETTO”

– TRENTADUESIMA PUNTATA –

In questa terza parte dello Speciale “Donne nel fumetto”, chiamata attualità, si alternano (e si alterneranno ancora) articoli: su Julia e le donne bonelliane, di Fabrizio Scibilia  su Eva Kant, del compianto Carlo Scaringi e quello pubblicato da Julie Maggi; ed interviste (a  Julie Maggi  ed al giovane autore torinese Christian Urgese).
Oggi do spazio ad un’intervista a Gio Mo, illustratrice che vive ad Olbia, e che coniuga il lavoro e la famiglia.

Buona lettura
Mario Benenati​, direttore culturale del web magazine Fumettomania

 


INTERVISTA A GIO MO

di Giuseppe Nieddu

Molti autori per realizzare le proprie storie si ispirano alla propria vita, ma sono veramente pochi quelli che riescono a vederla con Ironia, riuscendo ad affrontare un periodo molto difficile con il giusto sorriso.
Ed è questo il caso di Gio Mo, autrice del bellissimi volumi di Singlemamma, dove affronta sulla carta, dopo averle vissute nella vita reale, le difficoltà di una madre single con due figli a carico.
Artista versatile e persona socievole, ha accettato gentilmente di rispondere ad alcune domande.

Come è nata in te la passione per il fumetto?

C’è sempre stata, da quando leggevo Topolino da piccola a quando facevo fatica a trovare qualcosa di più serio da adolescente. Una volta trovai per caso in edicola un numero di Ken Parker, fu amore totale. Da quel momento passavo tutte le settimane per scoprire qualcosa di nuovo e ho trovato Giardino, Magnus, Toppi, Manara, tutti in edicola, non c’era altra fonte! Poi ho fatto l’istituto Europeo di Design a Roma e lì l’incontro con Cinzia Leone ha dato di nuovo una svolta alla mia vita: senza il suo mini corso di fumetto (io facevo illustrazione) non mi sarei cimentata poi nelle strisce di “Singlemamma”.

Nei tuoi lavori, affronti in modo positivo ed ironico una situazione che hai condiviso con molte altre donne nel tuo stato. Ti possiamo chiedere dove hai trovato la forza per affrontare tali difficoltà con il sorriso?

In realtà non conosco altri modi per affrontarle, è la mia difesa, la mia salvezza, senza ironia non vado avanti e, ho scoperto, è anche il mio personale parametro di scelta delle amicizie: o ironia o morte! 😀

Il tuo stile è molto essenziale. Si tratta di storie brevi da una sola pagina o in stile striscia. Da dove deriva questa tua scelta stilistica?

Volevo raccontare gli episodi divertenti che mi capitavano e ho pensato che le strisce  o le singole tavole fossero l’ideale, d’altronde Mafalda e Calvin and Hobbes sono i miei miti!

Tre strisce di “Tito-opinioni di un uccello”

La tua arte, in precedenza, è stata influenzata ed ispirata alla tua vita. Fortunatamente la tua vita è cambiata in meglio dal tuo primo volume. In che modo ora la tua vita influenza la tua arte?

Mhhh… in meglio?! Eh eh, scherzo! Certo ora ho un nuovo compagno ed una terza figlia, ma in realtà le vicende buffe non mancano mai, anzi, si sono moltiplicate! Io e Alberto siamo parte di una cooperativa, Mammalapis, che fa comunicazione ambientale e passiamo il nostro tempo a progettare e disegnare, che già di per se è atipico (per quanto bellissimo), poi tre figli di tre età diverse, 20, 17 e 7, mi danno un sacco di idee, infatti è nata parallelamente un’altra striscia “Vita in campagna” dove ci siamo tutti come viviamo ora.

Web Hosting

Il web comic è oramai esploso e molti sono gli artisti che si cimentano con questo mezzo e riescono a raggiungere la notorietà. Tu pubblichi regolarmente sul tuo blog ed hai sempre usato questo mezzo. Secondo te, quali sono i punti deboli di questo strumento? E i punti forti?

Regolarmente…mi piacerebbe molto…in realtà sono discontinua e metto in cantiere altre strisce senza concluderne altre, vedi “Tito-opinioni di un uccello”, nato per dare voce a un gabbiano stupidino che ,come tutti nell’era del “webbe” appunto, vogliono dire la propria; e “Sgrunf”, cattivone ignorantone del neolitico, nato dopo le ultime vicende elettorali.

Il web è velocità, devi cogliere l’attimo, ci devi stare molto appresso e io ho decisamente ritmi più lenti. Ti da però una grande visibilità, altro che 6 gradi di separazione, con la giusta “tattica” arrivi al tuo obbiettivo in un post.

Nei tuoi altri lavori, come in “un posto felice” rimani fedele al tuo stile semplice e sempre all’indice della positività. Questi due elementi ti accompagnano nella vita di tutti i giorni?

Diciamo quasi sempre, poi a volte emergono le ombre, i dubbi le paure, ma quando disegno, cerco di lanciare messaggi positivi, deve essere un retaggio dei film che mi facevano vedere da piccola, sai,  Audrey Hepburn, Cary Grant, Gary Cooper  e la mitica Julie Andrews , che ci posso fare? E’ un imprinting!

Cosa vorresti che percepissero i tuoi lettori attraverso i tuoi lavori?

Spero tanto che arrivi l’ironia, che facciano ridere e riflettere che regalino momenti felici, lo so, sono ambiziosa…

Vorresti provare a cimentarti in una serie “più lunga”?

Ora si, quando ho cominciato non ero pronta, ma ora ho un paio di idee che vorrei lanciare, la vecchiaia, si sa, porta saggezza e posatezza, un racconto lungo potrà dare più respiro a pensieri ed idee che ho nella testa da un pò, poi si vedrà, io, intanto, mi diverto!

Progetti futuri?

In questo momento sto seriamente valutando il mio progetto di fumetto lungo, una storia ambientata a Olbia negli anni ‘50.

È un progetto molto ambizioso per le mie forze, rimasto a lungo nel cassetto, ora pronto a partire appena riuscirò ad assicurarmi un minimo di fondi, e questa è la parte ardua e meno divertente, ma vedremo…

Che consigli daresti ai giovani artisti?

I consigli li posso dare per il chilometraggio accumulato, certo non per la grande produzione o fama (tanto meno le ricchezze :D), allora dirò di essere testardi e non mollare, ma anche di essere pronti a partire, che qui l’aria sta diventando pesante, poi, si sa, è proprio in questi momenti che esplode l’arte, la creatività, la voglia di fare.
Proprio quest’estate sto facendo un corso di fumetto nella libreria per ragazzi di Olbia (Per Filo e Per Segno, anche fumetteria) e ho avuto così tante iscrizioni che mi sono commossa. Ragazzini di 8 anni o poco più che vengono da me pieni di idee, entusiasti di creare un fumetto tutto loro.
Semmai ho dei dubbi sul mio lavoro, basta che stia un po’ con loro e passa tutto.

Questo forse è il consiglio che dall’alto dei miei quasi 50 anni posso dare:
vedo sui social che molti ragazzi e ragazze che fanno questo mestiere spesso si chiudono in loro stessi; è facile, si lavora per ore da soli davanti a un foglio o un computer, ci si estranea dal mondo, e si diventa autoreferenziali, egoisti, invidiosi.
È la parte peggiore del fumettista, dell’artista se vogliamo, ma se c’è una cosa che ti fa crescere in maniera esponenziale è il confronto, il lavorare insieme, fare laboratori con i bambini, per esempio, darsi per il piacere di farlo, mettersi in pericolo, uscire dalla stanza e affrontare l’esterno.

D’altronde, l’inverno sta arrivando…

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Dietro lo pseudonimo di Gio Mo si nasconde Giovannella Monaco, autrice e disegnatrice di fumetti, oltre che madre di tre figli.

Esordisce con il volume “Singlemamma”, dove affronta in modo ironico le difficoltà di una madre single, a cui segue un secondo volume “Singlemamma- non aprite quel maiale”.

È inoltre autrice di altri volumi come “Un Posto Felice”, e “Il Sarto di Caprera”.

Sul suo blog http://giomosapiens.blogspot.it/ e sulla pagina facebook al nome di “Gio Mo” è possibile seguire gli aggiornamenti dei suoi lavori e le anticipazioni sugli stessi, oltre che tavole inedite.

Fra i suoi lavori recenti può vantare “L’uomo che sognava gli struzzi” in collaborazione con Bepi Vigna (ed. Grafica 77, 2017) e l’albo illustrato “Io sono Milo” (Giazira Scritture, 2018)


Singlemamma è un insieme di storie brevi, da una pagina, tutte con lo stesso filo conduttore: le difficoltà quotidiane di una madre single che deve crescere due figli nella società odierna.

Le storie sono sempre caratterizzate da un forte segno di autoironia e non mancano mai di riuscire a strappare un sorriso.

Tutto questo è rafforzato da un segno grafico che si contraddistingue da un forte tratto caricaturale, dove traspare tutto il talento artistico dell’autrice


SPECIALE LE DONNE NEL FUMETTO: SOMMARIO WEB

INTRODUZIONE

INTRODUZIONE ALLO SPECIALE FUMETTOMANIA N.21: “LE DONNE NEL FUMETTO”

COPERTINA E SOMMARIO

8 MARZO: INIZIA LO SPECIALE “LE DONNE NEL FUMETTO” …

SEZIONE ATTUALITA’

seconda PUNTATAhttp://fumettomaniafactory.net/2017/03/23/alda-teodorani-dallo-speciale-donne-nei-fumetti/

quarta PUNTATAhttp://fumettomaniafactory.net/2017/04/06/sulla-soglia-romanzi-fumetti-vanna-vinci/

settima PUNTATA – http://fumettomaniafactory.net/2017/05/30/ex-nuove-autrici-del-fumetto-italiano-parte-prima/

sesta PUNTATAhttp://fumettomaniafactory.net/2017/04/22/speciale-donne-nel-fumetto-battle-angel-alita-recensione/

ventisettesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/06/11/il-caso-di-julia-di-fabrizio-scibilia-speciale-le-donne-nel-fumetto/

ventottesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/06/23/eva-kant-di-carlo-scaringi-speciale-le-donne-nel-fumetto/

ventinovesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/07/10/intervista-a-julie-maggi-speciale-donne-nel-fumetto/

trentesima PUNTATA – https://fumettomaniafactory.net/2018/07/19/intervista-a-christian-urgese-speciale-le-donne-nel-fumetto/

newshttps://fumettomaniafactory.net/2018/07/30/arrivera-nel-2019-ariel-una-nuova-collana-di-graphic-novel-di-tunue/

trentunesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/08/02/10-buone-ragioni-per-non-fare-lartista-di-julie-maggi/

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