INTERVISTA A JULIE MAGGI. SPECIALE “LE DONNE NEL FUMETTO”

SPECIALE “LE DONNE NEL FUMETTO”

– VENTINOVESIMA PUNTATA –

In questa terza parte dello Speciale “Donne nel fumetto”, sezione attualità, dopo alcuni bei articoli ( su Julia e le donne bonelliane, di Fabrizio Scibilia e quello su Eva Kant, del compianto Carlo Scaringi), oggi do spazio ad una intervista, la prima pubblicata di questo speciale, ad una autrice giovane e coraggiosa: Julie Maggi.

Buona lettura
Mario Benenati​, direttore culturale del web magazine Fumettomania


FOTO RECENTE DI JULIE MAGGI. SPECIALE "LE DONNE NEL FUMETTO"INTERVISTA A JULIE MAGGI

redazione

Julie Maggi, autrice italiana a discapito del nome (è nata in Puglia, classe 1983), si prodiga da più di dieci anni nella realizzazione di libri illustrati e fumetti. È passata sia attraverso l’autoproduzione che attraverso la collaborazione con parecchie case editrici, sperimentando tecnicamente il digitale e la sua tecnica preferita, l’acquerello. Adesso però, dopo essersi fatta strada con mostre, presentazioni, fiere e partecipazioni a concorsi internazionali, vive e lavora all’estero.

Come mai questa decisione?

I motivi sono vari. Credo che, soprattutto per chi, come me, si è preso la briga di studiare per dieci anni (ho un diploma professionale come disegnatrice di fumetti e una Laurea Specialistica all’Accademia di Belle Arti, specializzazione in Pittura), sia quanto di più naturale voler riscattare tanta fatica con un lavoro soddisfacente.
In Italia purtroppo è ancora difficile sopravvivere disegnando fumetti d’autore, forse è un po’ più semplice facendo gli illustratori.

Ma non è tutto.

Fin dal principio mi sono sempre preoccupata di restare in movimento (artisticamente), anche nei momenti in cui nessun editore sembrava essere interessato alle mie cose. Se aspetti di trovare un editore prima di poter realizzare un libro, quel libro molto probabilmente non vedrà mai la luce del sole.

Internet mi ha sempre dato modo di sperimentare nuove tipologie di marketing e, soprattutto, di verificare che tipo di pubblico io avessi. Entrare in contatto diretto con i lettori mi ha fatto capire molte cose.

Per iniziare, che non si ha necessariamente bisogno di un editore per realizzare un libro illustrato o un fumetto di successo.

Sto portando avanti una serie che ha come protagonista una topolina inglese di nome Elsie e i miei lettori vengono da ogni parte del mondo. Al momento ho realizzato un piccolo albo a fumetti (Elsie’s Perfect Day) e un libro di ricette illustrato, “Elsie’s Guide to Afternoon Tea” (quest’ultimo anche in edizione italiana, disponibile su Amazon) e ho lettori che arrivano dagli Stati Uniti, Canada, Australia, Brunei, Regno Unito, Irlanda, Germania, Danimarca, Repubblica Ceca, Lettonia, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone…

La mia “Piccola guida per Santiago di Compostela”, è stata tradotta in inglese e spagnolo e va alla grande in Messico e Germania. I lettori ci sono, basta solo trovarli e proporre loro cose interessanti. (tutti i miei libri si possono trovare qui: https://amzn.to/2Nwaeq0)

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Quali altri progetti hai testato con l’autoproduzione?

Al momento tutti i miei libri sono autoprodotti e lo dico con grande orgoglio.

C’è tanto di quel lavoro dietro che è quasi ridicolo volerlo raccontare. Mi occupo di tutto, dai testi, ai disegni, all’impaginazione, dall’assumere grafici e traduttori, all’occuparmi di trovare una distribuzione (alcuni dei miei libri e fumetti si possono acquistare da Gosh Comics a Londra) e dei canali di vendita online. Creo le campagne di marketing online, mi occupo di curare il sito e i social network e organizzo le partecipazioni alle fiere di settore. Questi sono i titoli da me creati fino ad adesso, tutti disponibili su Amazon in varie lingue.

Elsie’s Perfect Day (per ora solo in inglese)
Christine nelle luci del Nord (in italiano in due edizioni – a colori e in bianco e nero – e presto anche in inglese)
Elsie presenta: Ricette e Segreti per un perfetto Afternoon Tea (anche in inglese)
​• Un anno per cambiare la tua vita​ (presto anche in inglese)
10 buone ragioni per (non) fare l’Artista
The Blank Room (presto anche in inglese)
​• Storia dei miei piedi (presto anche in inglese)
Avventure sul Cammino di Santiago (presto anche in inglese)
La Luna (anche in inglese)
Piccola guida per Santiago de Compostela (anche in inglese e spagnolo)
Elenoir (serie di due – presto tre – romanzi )
I racconti di Poe
Closed (scritto da Orazio Guarino e illustrato da me)
Vortix (scritto da Orazio Guarino e illustrato da me)
Forest
Somnium (anche in inglese e francese)

Come ho scritto sul mio sito:

“La scelta di auto produrre le mie opere è dovuta alla necessità di rispettare tematiche e modi di creare che non sempre ricalcano gli stili dettati dal mercato o le esigenze editoriali altrui. Amo scrivere le mie storie, a volte con lentezza, a volte con un immenso bisogno di ultimare la creazione prima che l’ispirazione svanisca.”

Credi che sia necessario, per un giovane artista, cercare fortuna altrove invece che restare in Italia?

La fortuna degli artisti dipende da molte cose: l’ispirazione, la tecnica e la preparazione innanzitutto, poi il sapersi promuovere, la pazienza, la voglia di lavorare tanto e l’essere pronti a sacrificare cose a volte importanti. Come ad esempio il poter vivere nel proprio Paese. Ho vissuto otto mesi in Belgio, a Bruxelles, ora vivo a Londra e presto mi trasferirò nuovamente. Credo che sia stata, per me, la scelta migliore. Viaggiare mi ha permesso di accrescere le mie conoscenze, allargare i miei orizzonti e soprattutto imparare nuove lingue. Quando sono partita dall’Italia non sapevo cosa mi avrebbe riservato il futuro ma, ora, sono felice della scelta che ho fatto.

Nel 2014 mi sono presa un anno sabbatico da mondo dell’arte e ho fatto altro. Diversi lavori (ne parlo in “Un anno per cambiare la tua vita”). Perché spesso il problema maggiore degli artisti italiani è che credono che per essere artisti si debba essere monomath, incredibilmente esperti in una ed una cosa soltanto. Io credo che sia sbagliato e limitante.

Il mio consiglio è di cercare la propria strada sperimentando quanto più possibile. Non necessariamente spostandosi all’estero ma cercando di rendere la propria vita quanto più interessante e profonda. 

Uno dei tuoi progetti, “Avventure sul Cammino di Santiago”, sembra essere ciò che, più di ogni altra cosa, ti sta portando fortuna.

Anche grazie ai più di diecimila lettori della “Piccola guida per Santiago di Compostela”, questo libro è diventato, senza alcuna ombra di dubbio, il mio romanzo più conosciuto. Ci tengo a precisare che si tratta di un’autoproduzione. Non ci sono celebri endorsement, ma l’amore per il Cammino, in comune con tantissimi lettori, pellegrini o meno.

“Avventure sul Cammino di Santiago” è il racconto autobiografico del mio viaggio lungo la storica via di pellegrinaggio spagnola.

Lo stile è semplice ed ironico ed il ritmo incalzante, scandito dalle tappe del viaggio. Ho cercato di dipingere un ritratto di me stessa e della mia metamorfosi, fisica e psicologica, dalle mie insicurezze iniziali alle certezze acquisite alla fine del viaggio. Il romanzo, narrato in prima persona sotto forma di diario di viaggio, coglie tutti gli aspetti del cammino, dall’organizzazione pratica alle conseguenze psicologiche, dai cambiamenti fisici a quelli mentali delle persone che lo intraprendono.

Al momento è in fase di traduzione in lingua inglese e, nei prossimi mesi, lavorerò ad una nuova edizione illustrata, che conto di pubblicare prima della prossima estate. Poi vorrei tradurlo in spagnolo. I miei lettori ne sarebbero felicissimi.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Una volta in Marocco (se tutto va bene mi trasferirò a metà agosto), mi piacerebbe portare avanti tutta una serie di progetti che ho in mente: scrivere “Avventure sulla Via della Plata” (un altro romanzo autobiografico ambientato in Spagna), illustrare “Avventure sul Cammino di Santiago” e incrementare “Un anno per Cambiare la tua Vita” (e magari aggiungervi delle illustrazioni). E poi continuare con i libri di Elsie, che, con o senza editore, continua a viaggiare alla grande.

Una cosa è certa, allontanandomi una volta ancora da tutto ciò che conosco e da tutti i miei amici e parenti (tranne mio marito), credo che ci saranno parecchie novità che per ora non posso nemmeno immaginare, che andranno ad influenzare i prossimi mesi.
Quindi lasciamo un bel po’ di spazio bianco per permettere al destino di riempire le pagine della mia vita con quello di cui ancora non so nulla.

Detto questo, sto iniziando a prepararmi per i prossimi anni. Una parte di me vorrebbe cogliere l’occasione per studiare di nuovo un po’: migliorare nei disegni di quelle che sono le cose per me più difficili da rappresentare, imparare una nuova lingua (arabo), leggere tanti libri per migliorare la mia scrittura.

Ci vuoi illustrare questo nuovo graphic novel “Cristine nelle Luci del Nord”?

Mentre scrivevo e disegnavo le pagine di questo libro (uscito fuori come un torrente in piena dopo anni di meditazioni e ripensamenti) il mio cuore batteva forte. Mentre descrivevo lo stato d’animo della protagonista, (che, ci tengo a sottolineare, non sono io) riuscivo a stento a trattenere le lacrime.

So che alcune delle cose che succedono a Christine nella storia, potrebbero essere successe a coloro che stanno leggendo questa intervista. Non è un caso. Sono cose che succedono a moltissime donne. Solo che se ne parla pochissimo.

A diciannove anni la vita di Christine viene sconvolta da un evento inaspettato: un aborto spontaneo. La certezza di avere il controllo totale del suo corpo viene spazzata via in un istante. Il corpo di Christine si evolve e così si evolvono i suoi pensieri e la sua percezione di se stessa nell’età adulta. Sebbene il destino e la natura possano essere crudeli Christine dovrà imparare a trasformare le tragedie della vita in qualcosa di significativo.

Un romanzo grafico minimale ma ricco di sentimento: “Christine nelle luci del Nord” è un racconto pieno di immagini a volte forti (lettori avvisati), a volte delicate, che vi trasporterà nell’universo pieno di sfumature che è la vita della protagonista.

Lo si può leggere gratuitamente qui https://issuu.com/juliemaggibooks/docs/chirstine_nelle_luci_del_nord_issuu

Oppure lo si può acquistare su Amazon in edizione cartacea o Kindle.

Il mio sito è www.juliemaggi.com.
Ci sono molte sezioni, tra cui una gallery, dei video, i making of e un sacco di curiosità, fumetti da leggere gratuitamente e tutte le info per contattarmi.



BIOGRAFIA

Sono nata in Italia, in un piccolo villaggio di pescatori sulla costa del Mar Ionio (il che significa presumibilmente che i miei antenati provenivano da Sparta. Il che potrebbe essere il motivo del mio carattere). Durante un viaggio a Parigi, nella mia adolescenza, ho scoperto il mondo dei fumetti francesi e, nel museo d’Orsay, sono rimasta incantata dagli splendidi quadri impressionisti. Ho deciso così di dedicare la mia vita al disegno e alla scrittura.

Tornata in Italia, mi sono iscritta alla scuola di Comics di Roma, e successivamente all’Accademia di Belle Arti, dove ho studiato pittura e, qualche anno dopo, mi sono laureata con lode. Sono entrata nel mondo del lavoro come inchiostratrice, grafica e colorista per vari editori (elencati sul mio sito). Quando avevo 21 anni, ho iniziato un blog che è diventato – quattro anni dopo – il mio primo romanzo pubblicato (ora in vendita su Amazon insieme al secondo volume): “Elenoir”.

Da allora, ho trascorso la mia vita inventando personaggi, illustrando fumetti, scrivendo libri (disponibili in diverse lingue) ed esplorando quanto più possibile il mondo.

Ho viaggiato e vissuto in Belgio, Olanda, Francia, Grecia, Israele, Messico, Palestina, Portogallo, Turchia, Stati Uniti, Uruguay, e in Gran Bretagna (dove vivo ora). E in Spagna, dove ho trascorso un mese intero in marcia sul Camino de Santiago, dove ho incontrato persone meravigliose, ho visto cose incredibili e mi sono fatta tanto male ai piedi. Di queste insolite avventure si può leggere nel mio romanzo “Avventure sul Cammino di Santiago”.

Nel tempo libero, mi piace continuare ad esplorare il mondo, visitare mostre, praticare lo yoga e correre. Ho anche sviluppato una strana nuova ossessione per l’apprendimento delle competenze antiche come la ceramica, l’intreccio dei cestini di vimini, e la produzione del pane. Non si sa mai, potrebbero tornare utili un giorno.

Attualmente vivo a Londra, UK.


SPECIALE LE DONNE NEL FUMETTO: SOMMARIO WEB

INTRODUZIONE

http://fumettomaniafactory.net/2017/03/02/introduzione-allo-speciale-fumettomania-n-21-le-donne-nel-fumetto/

COPERTINA E SOMMARIO

http://fumettomaniafactory.net/2017/03/08/8-marzo-inizia-lo-speciale-le-donne-nel-fumetto/

SEZIONE ATTUALITA’

seconda PUNTATAhttp://fumettomaniafactory.net/2017/03/23/alda-teodorani-dallo-speciale-donne-nei-fumetti/

quarta PUNTATAhttp://fumettomaniafactory.net/2017/04/06/sulla-soglia-romanzi-fumetti-vanna-vinci/

settima PUNTATA – http://fumettomaniafactory.net/2017/05/30/ex-nuove-autrici-del-fumetto-italiano-parte-prima/

sesta PUNTATAhttp://fumettomaniafactory.net/2017/04/22/speciale-donne-nel-fumetto-battle-angel-alita-recensione/

ventisettesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/06/11/il-caso-di-julia-di-fabrizio-scibilia-speciale-le-donne-nel-fumetto/

Ventottesima PUNTATAhttps://fumettomaniafactory.net/2018/06/23/eva-kant-di-carlo-scaringi-speciale-le-donne-nel-fumetto/

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