PREMESSA
Alla conclusione del Festival Etna Comics, la cui partecipazione da parte di Fumettomania Factory  è stata l’ultima attività culturale (di promozione del fumetto), da noi realizzata, facciamo il punto sui 4 giorni trascorsi alle Ciminiere. Nel post precedente ho scritto delle cose positive di EC6, ora mi soffermo sul resto.

Mario Benenati
Co-Fondatore ass. culturale Fumettomania, nel 1991
e Fondatore Fanzine Fumettomania, nel 1990

Pubblico in Area Palco Etna Comics 2016
ETNA COMICS 2016: 
UN ‘NON’ REPORTAGE DI FUMETTOMANIA – SECONDA PARTE

Nonostante Il Festival internazionale del fumetto e della cultura Pop, Etna comics 2016, sia  stato un successo con un nuovo record di presenze (73 mila), e si vedesse ogni giorno l’enorme mole di lavoro svolto dallo staff e dai loro collaboratori, il Festival non ha risolto alcune criticità e continua (a mi avviso) ad avere alcuni piccole disattenzioni che non sfuggono a chi frequenta Fiere da tanti anni.

SALE INCONTRI (POLIFEMO, padiglione C3 e GALATEA, pad. E1)
Anche quest’anno è stato complicato, per il sottoscritto e per tante persone (come mi hanno riferito molti amici) seguire gli 86 incontri in 4 giorni, sia per la sovrapposizione di vari eventi (dediche agli stand  e nell’area firme), sia perché le due sale erano situate dalla parte opposta delle Ciminiere, rispetto al padiglione dei comics, e per raggiungerle ci sono voluti dai 5 ai 18 minuti (cronometrati).
L’anno passato l’unico vero problema riscontrato nelle due sale era stato  il brusio di sottofondo, essendo in vicinanza degli stand; quest’anno le due sale hanno risolto tale problema ed erano molto comode ma, tranne che per alcuni incontri legate ad artisti di punta e quelli sui doppiaggi, hanno avuto una partecipazione medio bassa; all’incontro con Rosinski (sala Polifemo), al quale ho partecipato pure io, eravamo in tutto meno di 15 persone…
Il problema non è facile soluzione, comprendo; però osservando le planimetrie dell’edizione 2016 e dell’edizione 2015, si vede bene che è stata data una vastissima area del piano terra ai giochi (in particolare a Giochi uniti), mentre al piano primo la vasta dove si tenevano i workshop l’anno scorso è diventata Area vintage. Ecco si potrebbe pensare per l’anno prossimo di continuare utilizzare una delle due sale di quest’anno, magari la Galatea, che è vicina all’AREA STAMPA; mentre si potrebbe spostare al piano primo del pad. F1  la sala Polifemo, al posto dell’area vintage. L’offerta culturale del festival dipende molto dagli incontri e dal partecipazione degli stessi.

incontro con rosinski

ALTRI EDITORI NELLA SALA COMICS (PADIGLIONE F1)
Parlando con uno degli amici dello staff, mi spiegava che gli spazi quest’anno sono stati presi tutti e  non ci sono altre aree libere alle Ciminiere; in vista di una ulteriore espansione e della presenza di altri editori, per l’anno prossimo, anche questo è una criticità che andrà affrontata Per l’anno prossimo ci sono degli editori che finora NON sono mai stati al nostro amato Festival e cioè: Alessandro editore, Cartoon Club, Centro Fumetto A. Pazienza, Coconino, Comma 22, Editoriale Aurea, GG studio, Periodici San Paolo, Renoir comics, e/o si potrebbe riportare qualcuno degli editori che ci sono già stati: 001 Edizioni, Astorina, Becco Giallo, Lavieri editore, Nicola Pesce editore (se ricordo bene).
L’anno prossimo, lo staff del festival del fumetto Etna Comics, riuscirà portare almeno una parte di 14 editori di fumetti, spostando la vasta area ai giochi dal piano terra?

AREA FIRME
La scelta di quest’anno è stato molto infelice, sia perché troppo piccola, sia perché situata in un punto troppo vicino all’uscita delle Ciminiere, in molte occasioni si sono create file lunghissime e lo spazio era davvero intasato. Urge ripensarla in un luogo diverso.

fila per entrare ad Etna comics il 5 giugno

INGRESSO/USCITA DELLE CIMINIERE
Anche quest’anno, il padiglione F1, dedicato ai fumetti, era l’ultimo ad essere raggiunto prima dell’uscita. Tante persone, ed anche degli amici che sono venuti per la prima volta, mi hanno riferito che è stato stancante far tutta la strada, e alcuni si sono persi prima di arrivare al nostro stand.
Non è forse il caso di rivedere questa scelta ed invertire entrata ed uscita del festival?
Se ricordo bene i primi due anni l’entrata era in vicinanza del padiglione F1. Quella lato padiglione F1 è un’entrata più ampia, più sicura, e chi vuol andare solo nell’area comics non deve per forza attraversare tutte le Ciminiere, ed in ogni caso mentre raggiunge l’uscita può decidere di vedere il resto dei padiglioni; infine sarebbero facilitati anche coloro che vogliono raggiungere l’area mostre e l’area junior, in maniera più breve, nonché  per gli stessi Cosplay (almeno per quelli che arrivano già vestiti).

roll-up ingresso area mostre

AREA CRITICA FUMETTISTICA

Già negli anni passati avevamo indicato allo staff del festival che sarebbe stato il caso di invitare anche delle realtà nazionali che fanno promozione culturale e che si occupano dello studio dei fumetti, enti quali il Centro Fumetto Andrea Pazienza, l’associazione Luigi Bernardi di Bologna, l’associazione Hamelin di Bologna, il Centro internazionale del Fumetto di Cagliari, ed i siti Lospaziobianco e fumettologica, ed ancora alcuni giornalisti e critici conosciuti a livello nazionale, quali Luca Boschi, Loris Cantarelli, Luca Raffaelli (quest’ultimo presente l’anno scorso per un giorno), Alessandro Di Nocera, ed altri (con i quali cercare anche di intrecciare dei rapporti critici e formatici magari per proporre anche altri tipi di mostre.
Finora oltre l’ANAFI, che è presente sul territorio in Sicilia con il signor Bruno Caporlingua, e con alcuni soci della provincia catanese, Alessandro Bottero, e quest’anno anche la nostra Associazione culturale (ma sulla nostra presenza mi soffermerò di seguito),  ben poco è stato fatto in proposito.

E veniamo all’ultimo punto, che investe l’associazione culturale.

le due copertine della fanzine Fumetomania in msotra_1990 e 1991

ATTENZIONI E DISATTENZIONI VERSO ALCUNE REALTA’ ASSOCIATIVE

Lontano dal voler fare polemica, siamo contenti ed orgogliosi di essere stati MEDIA PARTNER del Festival, grazie alla compilazione di un modulo lo scorso 10 marzo 2016 ed abbiamo pubblicato sul nostro blog, e poi condiviso sui social, 28 post fumettistici relativi all’edizione del 2016 di Etna Comics, anche se molte news non sono arrivate per mail; mentre per lo stand, solo l’ultima settimana per una comuna volontà del signor Bruno Caporlingua, di Marco Grasso e (probabilmente anche per merito di Antonio Costa, siamo stati aggregati allo stand ANAFI con mia grande soddisfazione.
Per la prima volta, inoltre, siamo riusciti a far venire circa 35 persone per un giorno da Barcellona P.G. ; è un piccolo numero, ma faremo di tutto per farlo aumentare già dall’anno prossimo.
Inoltre tutti i nostri progetti di quest’anno: quelli realizzati nelle scuole barcellonesi, la Mediateca del Fumetto ed il relativo crowdfunding, la mostra finale dal 6 al 22 maggio, compresa la festa del 14 maggio, sono stati anticipati da centinaia di comunicati stampa (compresi quelli inviati ad Etna Comics). Per cui, al di là dell’inserimento di due copertine della nostra fanzine in una mostra ed una citazione in un articolo all’interno del catalogo, se proprio non era possibile realizzare un incontro specifico sui 25 anni di vita di Fumettomania Factory (l’associazione culturale dedicato alla studio ed alla promozione del fumetto più longeva in Sicilia e la terza più longeva a livello nazionale), ci saremmo aspettati quanto meno un inserimento nell’incontro  dedicato alle fanzine oppure in quello sul Fandom del 5 giugno, invece ciò non è avvenuto.
Anche quest’anno è stata data attenzione alle realtà associative catanesi (seppure alcune di loro abbiano meno di un anno di vita); mentre c’è stata una disattenzione verso un’associazione culturale che ha 25 anni di vita, che realizza progetti culturali in provincia di Messina tutti gli anni, che pubblica una rivista a cadenza bi-annuale, e che aveva fatto anche delle valide proposte per questa edizione del Festival.
L’anno scorso, infatti, per dare un migliore contributo al Festival (anche se piccolo), abbiamo chiesto a metà dicembre, con una mail, uno spazio (stand o tavolo era per noi indifferente) ed abbiamo indicato due artisti italiani, di caratura internazionale, che aveva dato la loro disponibilità a venire in Sicilia ad Etna comics e che potevamo, come avevamo già fatto con gli autori inglesi Mary&Bryan Talbot nel 2013, far arrivare al festival, magari realizzando anche una piccola mostra se fosse stato possibile; ovviamente bisognava discutere e stabilire le varie spese come sarebbe state affrontate.
Sono rimasto, quindi, molto rammaricato che non abbiamo avuto nessuna risposta in merito alla nostra proposta e che (neanche all’ultimo momento)  non siamo stati inseriti in uno dei due incontri, anche solo per un intervento  5 minuti. Spiace molto questa cosa.

In conclusione ETNA COMICS: SI PUÒ MIGLIORARE ANCORA?

Assolutamente si, risolvendo alcune criticità e continuando a metterci la stessa passione e professionalità che lo staff ha profuso in questi anni.

Buon lavoro a tutti per l’anno prossimo.

SECONDO ALBUM FOTOGRAFICO BY ANGELA LA ROCCA

altra fanzine entrata nella storia_Yamato
gugliotta e bonaccorso_nella su postazione nell'artist alley
gugliotta nella sua postazione nell'artist alley.jpg
la bella stamap di lelio bonaccorso in omaggio per i nuovi iscritti a fumettomania
mario vicino ad una sua creatura- il numeo zero di comic book_anno 1989
opera di emauela lupacchino-area live
opere di Igarashi in mostra_01
opere di Igarashi in mostra_02
originale di una delle copertine di Julia_in mostra
sequenza con le prime opere realizzate in area live e poi vendute all'asta
sequenza di cornici di claudio villa
tre tavole di ivo milazzo in mostra
un ivo milazzo felicissimo firma la stampa del'anafi per i proprio fan

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