Dopo tante belle immagini inedite, dei nostri amici autori professionisti, torniamo alle parole, agli articoli con due interventi sui mostri dell’universo Marvel. Il primo dei due è dell’infaticabile Carlo Scaringi, di cui potrete leggere anche una breve e semiseria biografia.
Mario B. 

Moltissimi supereroi hanno origini umane, sono quasi sempre individui spesso anonimi, se non addirittura insignificanti, impegnati magari in professioni importanti (giornalista, fotoreporter, medico, scienziato, ecc.) che però quando indossano la tuta da lavoro si trasformano. Sotto quel costume multicolore e quasi carnevalesco diventano altri uomini, coraggiosi, spregiudicati, decisi a tutto, talvolta anche arrabbiati se non addirittura cattivi, a fin di bene naturalmente. L’universo dei supereroi ne ha offerto, nel corso degli anni, infiniti esempi, e ci ha insegnato che non sempre un brutto aspetto fisico, un corpo deforme o addirittura mostruoso deve necessariamente nascondere un individuo malvagio.
A ben guardare, i supereroi – quando si travestono – sono sempre mostruosi, o quasi. Se Spiderman può apparire un gigantesco lucertolone o magari un ragno come dice il suo nome, la Cosa è una vera montagna di roccia, un essere quasi orribile a vedersi e dal volto altrettanto brutto, né Hulk, dal canto suo, è molto diverso. Sembra quasi che gli autori – dal vulcanico Stan Lee, sceneggiatore instancabile e da sempre ai vertici della Marvel, a tutti i bravi disegnatori della casa, da Jack Kirby a Steve Ditko, a John Buscema e così via – abbiamo fatto del loro meglio per dare ai loro personaggi volti e identità difficilmente dimenticabili.

E’ quasi impossibile elencare tutti gli esseri mostruosi che popolano questo universo, anche perché quasi sempre la loro mostruosità fisica serve solo per combattere meglio contro i nemici e i classici cattivi di turno. Ci fu un periodo, all’inizio degli anni Settanta quando il codice di autocensura adottato nel 1954 venne in parte rivisto, che gli autori della Marvel si sbizzarrirono nella creazione di una serie di personaggi più o meno mostruosi, e non sempre positivi. Ecco allora nascere, oltre a molte varianti di Dracula e Frankenstein, altri personaggi, forse dalla vita breve, ma capaci di ricreare atmosfere di orrore, paura, anche ribrezzo. Si va dal lupo mannaro di Werewolf by night (in realtà un pacifico ragazzo che eredita dal padre la malattia della licantropia) a quel motociclista folle, con tanto di orribile teschio sul casco, che è Ghost Rider, in lotta contro il Demonio, presunto colpevole della morte di suo padre, al singolare personaggio di Luke Cage creato da Archie Goodwin

24_220px-Copertina del n. 1 Luke Cage, Hero for Hire (Marvel Comics)

Luke è un nero incarcerato che si sottopone a un rischioso esperimento voluto dal medico del penitenziario in cambio della libertà. Ma qualcosa va storto e Luke diventa un uomo d’acciaio, che metterà la sua potenza al servizio degli uomini, ma lo fa a pagamento (deve pur vivere, no?), combattendo comunque sempre contro il crimine. Più originale ci sembra il versante dei personaggi alieni: anche qui si avverte talora quella ripetitività che caratterizza la nascita dei supereroi (tutti, o quasi, diventati tali per cause fortuite), ma le vicende si allargano verso altri orizzonti e temi in qualche modo meno prevedibili.
Se Superman (della DC Comics) è stato il primo supereroe “alieno”, in assoluto, (è arrivato sulla Terra ancora in fasce dal lontano pianeta Krypton), nei fumetti Marvel i protagonisti giungono nel nostro mondo già adulti e con le idee chiare. Il più famoso della Marvel, e forse il più convincente, è Silver Surfer, creato nel 1968 dal solito Stan Lee e disegnato all’inizio da John Buscema e poi da altri, compreso una volta Moebius.

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Silver Surfer è in realtà il giovane Norrin Radd, nativo del pianeta Zenn-La minacciato dal potente Galactus, uno spietato dittatore cosmico che trae la sua forza dalla conquista dei pianeti. Il ragazzo si salva dalla distruzione imminente e diventa una sorta di ambasciatore di Galactus che lo spedisce alla ricerca di altri pianeti da occupare. Indossando una tuta argentea e volando su un tecnologico surf, il nostro eroe finisce sulla Terra, dove conoscerà l’amore e scoprirà la malvagità di Galactus. La sua crisi di coscienza – secondo Stan Lee quasi la stessa di molti americani al tempo del Vietnam – costituisce uno degli elementi che meglio caratterizzano questo personaggio alieno ma molto simile ai tanti supereroi terresti con tanti problemi (a cominciare da Spiderman).
Anche Captain Marvel, che in un certo senso avrebbe dovuto essere il simbolo della grande casa editrice dei supereroi, è un extraterrestre. Secondo una versione il suo nome era Mar Vell ed era un ufficiale del pianeta Kree. I suoi profondi contrasti con l’ambizioso col. Yon Rog si concludono con la sua partenza per la Terra dove assumerà l’identità di uno scienziato di Cape Canaveral. L’intera vicenda è costellata di scontri tra alieni e terrestri, in un clima chiaramente fantascientifico e con improbabili missioni ai confini della galassia.

Copertina del n,. 13 della collana Marvel Super-Heroes che ospitò le prime storie di Captain Marvel
Copertina del n,. 13 della collana Marvel Super-Heroes che ospitò le prime storie di Captain Marvel


Nella immensa produzione della Marvel non manca neppure la presenza di entità mitologiche, leggendarie, con vaghe origini religiose, come Thor, uno dei grandi protagonisti delle saghe nordiche. Il mitico dio – creato nel 1962 dalla collaudata coppia Lee-Kirby – torna sulla Terra dopo il casuale ritrovamento del suo devastante martello. Assume l’identità di un tranquillo medico, ma ogni tanto diventa Thor per lottare contro Loki, il suo cattivo fratello esperto in magia nera, e talora contro Odino, il padre di tutti gli dei, che si oppone al suo amore per Jane Foster, giovane infermiera di cui si era invaghito.
Nel corso degli anni, Thor farà anche parte dei celebri Vendicatori nati nei primi anni Sessanta, sulla scia della popolarità dei Fantastici 4, che in qualche modo hanno tracciato la via di un successo che dura da decenni, almeno da 40 anni in Italia da quando la Corno cominciò a pubblicare i primi albi.

MINI BIOGRAFIA “SEMI SERIA”


Carlo Scaringi, Giornalista, nato a Roma, ha seguito sempre con un certo distacco storie di sport e di spettacolo, preferendo guardare le figure, soprattutto quelle dei fumetti, letti, riletti, commentati su giornali e riviste e qualche libro, perchè ha sempre creduto che i fumetti aiutino a vivere meglio. Ha cominciato con le prime strisce di Tex e le storie di Jacovitti sul Vittorioso. Non ha più smesso, qualcuno lo ha anche scritto, tutti li ha letti con piacere, tranne forse gli ultimi supereroi o i manga. Ma non si può essere perfetti.

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